STRASBURGO - Via libera dalla commissione per le Libertà civili dell'Eurocamera alle nuove proposte di regolamento per combattere la tratta di esseri umani. Il testo, approvato con, con 69 voti favorevoli, 0 contrari e 22 astenuti, chiede che siano dati alle forze dell'ordine dell'Ue nuovi strumenti per smantellare le organizzazioni criminali aggiungendo nuove categorie di reati all'attuale quadro normativo comunitario, tra cui il matrimonio forzato e l'adozione illegale.
Gli eurodeputati chiedono inoltre di includere nel campo di applicazione della legge anche la maternità surrogata a fini di sfruttamento riproduttivo e lo sfruttamento dei bambini negli istituti residenziali.
Tra le regole proposte dalla commissione anche la garanzia che le vittime di tratta che necessitano anche di protezione internazionale ricevano sostegno e protezione adeguati e che il loro diritto di asilo sia rispettato. Prevista anche l'introduzione di sanzioni per le imprese condannate per tratta, compresa l'esclusione dalle gare d'appalto e dal rimborso di aiuti o sussidi pubblici.
"Finalmente, grazie a Fdi e selle forze conservatrici, questa mattina l'utero in affitto è stato inserito dalla commissione Libe del Parlamento europeo nell'elenco dei reati relativi alla tratta di esseri umani grazie a un compromesso raggiunto nell'ambito degli emendamenti di modifica della direttiva del 2011", commenta Vincenzo Sofo (Fdi-Ecr) componente della commissione Libe. "Nonostante i tentativi di Renew Europe e da una parte delle sinistre, da noi sventati, è stato messo un freno alla normalizzazione di un crimine aberrante come l'utilizzo dei corpi delle donne per la procreazione di bambini oggetto di compravendita".
"Grazie all'impegno del centrodestra, oggi è stato compiuto un passo in avanti importante in Ue contro la pratica della maternità surrogata, con il suo inserimento in ommissioni riunite Libe-Femm nell'elenco dei reati relativi alla tratta di esseri umani". Così in una nota le europarlamentari Lega Annalisa Tardino, coordinatrice Id in commissione Giustizia e Maria Veronica Rossi e Isabella Tovaglieri, componenti della commissione Parità. "Il testo adottato condanna lo sfruttamento del corpo della donna per fini riproduttivi. Un primo risultato che ferma i blitz di Renew e di parte della sinistra contro ogni tentativo di far entrare dalla finestra un tema, quello dell'utero in affitto, già messo fuori dalla porta. La battaglia della Lega per dire no alla surrogata prosegue a ogni livello", conclude la nota.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA