(ANSA) - BARI, 1 MAR - "Ora ci auguriamo che venga anche
scritta in etichetta l'origine messicana del grano utilizzato
per produrre la pasta e dare ai cittadini la possibilità di fare
scelte di acquisto consapevoli". E' quanto afferma la Coldiretti
Puglia in riferimento agli ultimi risultati delle analisi del
grano, "sul quale - riferisce in una nota - era stata
rintracciata nel campionamento fatto dal Corpo forestale dello
Stato nel porto di Bari 'un'indicazione di micotossina', a cui
sarebbe seguita, come annunciato, un'analisi più approfondita
effettuata in laboratorio che ha dato esito negativo".
"Ormai - precisa il presidente di Coldiretti Puglia, Gianni
Cantele - un pacco di pasta su tre è fatto con grano straniero
senza farlo sapere ai cittadini che potrebbero voler sostenere
la produzione regionale che invece a causa della concorrenza
sleale rischia di scomparire". "Come già stiamo facendo con le
più grandi industrie del settore siamo pronti - afferma - a
collaborare con tutti coloro che vogliono valorizzare il grano,
il territorio e il lavoro della Puglia a sostegno dell'economia
locale". Per Cantele, "vanno affrontate una volta per tutte in
maniera drastica tre storture fondamentali che condizionano
fortemente l'andamento del settore, quali l'assoluta mancanza di
norme che regolano il mercato mondiale, come l'etichettatura di
origine obbligatoria e la tracciabilità delle produzioni, le
importazioni speculative e il divario dei prezzi corrisposti
alla produzione rispetto al consumo".(ANSA).