"Nel mio incarico da procuratore non
fui mai informato degli incontri avuti dal procuratore Capaldo
con Giani e Alessandrini (dirigenti della gendarmeria vaticana,
ndr). Avvennero prima che arrivassi a Roma, ma non sono stato
informato neanche dopo". Lo ha detto Giuseppe Pignatone,
procuratore di Roma dal 2012 al maggio 2019, in audizione in
Commissione d'inchiesta sulla scomparsa di Emanuela Orlandi e
Mirella Gregori. "Evidentemente Capaldo volle tenermi all'oscuro
di questi contatti qualsiasi fossero i contenuti" ha aggiunto.
"Capaldo dice di non avermi detto niente degli incontri - ha
aggiunto Pignatone - perché io non gli avevo chiesto nulla, ma
la verità è che il 2 aprile 2012, pochi giorni dopo essere
arrivato nella capitale e dopo notizie di stampa gli domandai
esplicitamente chiarimenti su quanto pubblicato e sull'esistenza
di eventuali altri elementi utili alle indagini". L'ex
procuratore di Roma ha poi sottolineato di non essere "mai stato
titolare di indagini della scomparsa Orlandi" e di non averle
mai avocate a sé. "Tutta l'attività era coordinata da Capaldo"
ha ribadito.
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