E' al via la quinta edizione della
campagna di Legambiente Veneto "Operazione fiumi-Esplorare per
custodire", che con il supporto di Arpav andrà alla ricerca di
batteri ed inquinanti in 12 fiumi della regione. Otto gli
incontri previsti con la cittadinanza per restituire i dati
raccolti e sensibilizzare su azioni di cura e di tutela dei
corsi d'acqua.
Gli incontri inizieranno il 17 maggio da Fratta Polesine
(Rovigo) e si chiuderanno il 21 giugno a Breda di Piave
(Treviso). Partner dell'iniziativa sono Arpav e Coop Alleanza
3.0, con Bcc Veneta Credito Cooperativo. I fiumi sono Po,
Canalbianco, Brenta, Piovego, Brentella, Bacchiglione, Retrone,
Fratta Gorzone, Sile, Livenza, Adige e Piave.
Lo scopo di "Operazione fiumi" è quello di fotografare lo
stato di salute dei principali corsi d'acqua del Veneto per
promuovere la tutela ambientale degli ecosistemi fluviali,
segnalare eventuali situazioni di inquinamento e sensibilizzare
e attivare i cittadini in azioni di volontariato ambientale e di
prossimità.
Resta sotto osservazione il batterio Escherichia coli, ovvero
i batteri fecali che permettono di verificare lo stato di
depurazione delle acque; lo scorso anno il 17% dei punti
monitorati (9 su 52) avevano valori superiori al limite di legge
e il 52% (27 su 52) all'indice di buona qualità suggerito da
Arpav. Attenzione anche sull'erbicida Glifosate, del quale Ispra
ha già rilevato la presenza di concentrazioni importanti nelle
acque superficiali nazionali. Rimangono da monitorare le
sostanze perfluoroalchiliche (Pfas), tema particolarmente
delicato soprattutto in Veneto.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA