La seduta del Consiglio
regionale incentrata all'esame del provvedimento di aumento
dell'addizionale Irpef per coprire il buco della sanità
abruzzese è cominciata in modalità non tradizionali, mai
accadute prima: la maggioranza di centrodestra si è riunita
nell'insolita location della Sala Ipogea, sempre all'interno di
palazzo dell'Emiciclo, sede dell'assemblea all'Aquila, mentre le
opposizioni, sindacati, sindaci e cittadini stanno continuando
la occupazione della sala Spagnoli, l'aula dove solitamente si
riunisce la massima assire regionale, in segno di protesta
contro l'aumento delle tasse.
Uno scenario che ha creato ancora più polemiche e tensioni che
si sono aggiunte al clima innescato dalla manifestazione che è
ancora in atto nel piazzale di palazzo dell'Emiciclo. Con i due
poli ancora più distanti con accuse reciproche a partire dalle
accuse di violenza nei confronti delle forze dell'ordine da
parte dei manifestanti pronunciate dal centrodestra e con il
centrosinistra che ha sostenuto che nessuna violenza c'è stata e
che nessuno si è fatto male.
"C'è stata una piccola forzatura per entrare dalla porta
principale senza nessuna conseguenza - ha spiegato il capogruppo
del M5S, Francesco Taglieri -, la vergogna vera è che la
maggioranza non ha voluto il confronto dicendo le bugie sulle
audizioni che abbiamo voluto noi, la realtà è che sono andati a
fare il Consiglio in un altra sala violando gravemente il
regolamento. Il centrodestra continua a dire bugie dal momento
che sapevano da tempo dalle proiezione del Mef del buco della
sanità nasconderlo a tutti, anche al loro interno e decidendo
unilateralmente. E' una vergogna".
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