"Il Presidente del Consiglio
regionale ha avuto il coraggio di definire 'violenza' la
pacifica occupazione dell'aula da parte delle opposizioni, dei
sindaci e dei cittadini che rivendicavano solo il diritto di
essere ascoltati", lo affermano i consiglieri regionali del
Movimento 5 Stelle Francesco Taglieri ed Erika Alessandrini.
I quali aggiungono che "la vera violenza è quella che hanno
fatto ai regolamenti, stracciando le istituzioni e calpestando
la Costituzione pur di blindarsi nel palazzo e scappare dal
confronto. Vergognoso è stato il loro rifiuto di dialogare con
le associazioni, le organizzazioni sindacali e i rappresentanti
del territorio. Vergognoso è far pagare ai cittadini i debiti
della loro pessima gestione".
"Oggi, è stata scritta una pagina storica per la nostra
Regione - affermano i consiglieri Taglieri e Alessandrini -
Un'occupazione pacifica, composta, piena di contenuti e
democrazia con ampia partecipazione da parte dei Sindaci del
territorio, di Parlamentari e segretari di partito,
organizzazioni sindacali, lavoratori e pensionati. Una
mobilitazione che ha messo la maggioranza di destra spalle al
muro: i cittadini abruzzesi sono contrari a qualsiasi forma di
aumento della tassazione".
"Marsilio e la sua maggioranza avrebbero dovuto ascoltare i
cittadini, ammettere il loro disastro e rassegnare le
dimissioni. Invece hanno scelto la via della prepotenza,
sperando che gli abruzzesi dimentichino. Ma noi non
dimenticheremo. E nemmeno i cittadini. Ogni volta che
guarderanno la loro busta paga, ogni volta che entreranno in un
ospedale senza medici o in un ufficio pubblico senza risposte,
si ricorderanno di questa giornata della vergogna. Noi siamo
qui, con la gente e per la gente. E non smetteremo di lottare
finché l'Abruzzo non sarà finalmente libero dall'arroganza e
dall'incapacità di questa destra", concludono Alessandrini e
Taglieri.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA