"Dobbiamo invertire l'ordine delle
priorità, nelle azioni politiche e negli investimenti economici
nei nostri Paesi. Le nostre comunità devono essere non solo
inclusive, ma economicamente sostenibili per tutti, anche
attraverso le nuove tecnologie, e devono essere in grado di
offrire opportunità. Possiamo agire su due fronti: promuovendo
politiche integrate che superino la frammentazione tra risposte
sanitarie e sociali, a favore di progetti su misura, che partano
dai desideri di ogni persona; e garantendo risorse specifiche e
adeguate per lo sviluppo di servizi più innovativi e flessibili
a supporto della vita autonoma e indipendente". Così la ministra
per le Disabilità Alessandra Locatelli intervenendo al Global
Disability Summit a Berlino, nel corso del side event di alto
livello "Technology, Innovation and Entrepreneurship: Supporting
Independent Living for Persons with Disability", organizzato
dalla Lega Araba in collaborazione con Ida, la Arab Organization
for Persons with Disabilities e l' Executive Bureau of the Gulf
Cooperation Council Ministers of Labor and Social Affairs.
"Per questo l'Italia ha deciso di destinare anche un fondo
da 300 milioni di euro al diritto di tutti alla piena
partecipazione alla vita quotidiana, promuovendo il Progetto di
vita in modo concreto - ha aggiunto -. Inoltre dobbiamo
impegnarci a sostenere gli educatori, gli operatori, i
professionisti e tutti i volontari, valorizzando il loro
delicato compito, non solo di cura, ma anche di coordinamento e
sviluppo dei progetti individuali. Per la vita delle persone".
Il Global Disability Forum è stato l'occasione per svolgere
incontri bilaterali con vari Paesi: Francia, Giordania,
Lussemburgo, Qatar, Kuwait, Repubblica democratica del Congo e
per confrontarsi con Heba Hagrass, relatrice speciale delle
Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità e con
Kamal Kishore, rappresentante Speciale dell'Onu per la riduzione
del rischio di disastri.
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