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Augusta sarà uno dei poli italiani dell'eolico offshore

Augusta sarà uno dei poli italiani dell'eolico offshore

Lo prevede la bozza di decreto interministeriale

ROMA, 03 aprile 2025, 12:08

Redazione ANSA

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Saranno Augusta (Siracusa) e Taranto i due poli italiani dell'eolico offshore, dove verranno costruite le piattaforme galleggianti per le turbine.
    Civitavecchia (Roma) e Brindisi ospiteranno attività di supporto ai due poli. Lo prevede il decreto interministeriale dei ministeri dell'Ambiente, delle Infrastrutture e dell'Economia che è stato trasmesso alla Ragioneria di Stato, e che l'ANSA ha potuto visionare.
    La creazione di due poli nell'Italia meridionale per la costruzione delle pale eoliche galleggianti era stata prevista dal Decreto Energia del 2023. Fra le autorità portuali che si erano candidate, Augusta e Siracusa sono state considerate le più adatte, mentre Civitavecchia e Brindisi sono state giudicate idonee ad attività accessorie.
    Il decreto indica le quattro aree portuali di Sicilia, Puglia e Lazio come quelle adatte ai cantieri per la costruzione delle piattaforme galleggianti per le turbine. Si tratta di scafi da migliaia di tonnellate, che verranno ancorati ai fondali del Mediterraneo meridionale. Questi sono troppo profondi perché i pilastri che sorreggono le pale vengano piantati direttamente sul terreno, come avviene nel Mare del Nord.
    Il decreto indica anche gli interventi da svolgere nei quattro porti per adattarli alla produzione per l'eolico offshore. Si tratta di ammodernamenti e ampliamenti delle banchine e degli spazi a terra.
    Secondo le stime di Aero, l'associazione delle imprese dell'eolico offshore, già nel 2028 potrebbe partire la produzione delle piattaforme galleggianti, e nel 20230 si potrebbero avere le prime unità pronte. A Taranto, i cantieri per l'eolico offshore potrebbero assorbire una parte dei lavoratori dell'ex-Ilva.
    Al momento, in Italia 4 progetti di eolico in mare hanno già ottenuto la Valutazione di impatto ambientale positiva dal ministero dell'Ambiente: Trapani (250 Megawatt flottanti), Barletta (1,1 Gigawatt flottanti), Rimini (330 Mw sul fondale), Ravenna, (600 Mw sul fondale).
   

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