/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Testimoni raccontano l'orrore della strage di Altavilla

Testimoni raccontano l'orrore della strage di Altavilla

Sentiti in aula primi carabinieri intervenuti e i medici legali

PALERMO, 03 aprile 2025, 19:08

Redazione ANSA

ANSACheck
- RIPRODUZIONE RISERVATA

- RIPRODUZIONE RISERVATA

"Non dimenticherò mai il volto del bambino". Lo ha detto nel corso dell'udienza davanti alla corte d'assise di Palermo la marescialla dei carabinieri che per prima entrò nella villa dell'orrore ad Altavilla Milicia dove l'11 febbraio del 2024 furono scoperti i corpi di Antonella Salamone e dei figli Kevin ed Emmanuel. Quella notte Giovanni Barreca, marito di Antonella e padre dei due fratellini, telefonò alla sala operativa dei carabinieri confessando di aver sterminato la famiglia.
    La marescialla, la prima ad entrare, vede in una stanzetta il corpo del piccolo Emmanuel, cinque anni, supino, coperto da un telo nel soggiorno insieme al cadavere del fratello Kevin, 16 anni, entrambi con evidenti segni di torture. In un'altra stanzetta c'è la figlia diciassettenne di Barreca che sembra essere in uno stato catatonico. In ambulanza parla di Sabrina Fina e Massimo Carandente, la coppia di "santoni" che avrebbe dovuto liberare dal diavolo la famiglia, e racconta anche le torture subite dalla mamma, il cui corpo viene trovato bruciato e seppellito dietro casa.
    Ad ascoltare in aula il racconto dei primi testimoni accorsi sul luogo del massacro ci sono i tre imputati. Carandente ha lo sguardo perso nel vuoto, così come Barreca; Fina è l'unica a seguire con attenzione quanto avviene.
    Dopo la sottufficiale dell'Arma è la volta dei medici legali Davide Albano e Mario Spanò, anche loro chiamati a deporre.
    Secondo quanto accertato la prima a morire sarebbe stata Antonella Salamone, tra il 6 e 7 febbraio. Poco dopo, tra il 7 e il 9 febbraio, sarebbe morto anche il piccolo Emanuel. Infine sarebbe stato ucciso anche Kevin.
    I carabinieri hanno raccontato che quando entrarono nel giardino della villa trovarono ancora fumante il luogo dove sarebbe stato bruciato il corpo di Antonella Salamone. L'ultimo atto di quell'orrore senza motivo. "Mi sento in colpa per non averli fermati - ha detto al termine dell'udienza Sabrina Fina - Per me è un dolore immenso e non meritavano di fare questa fine.
    Io non sono responsabile di queste morti. Sono stata manipolata".
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza