È stato un altro sabato di disagi per le ferrovie italiane: in mattinata due distinti episodi hanno infatti mandato in tilt l'asse dell'Alta velocità Milano-Roma, con ritardi che hanno avuto pesantissime ripercussioni anche sulle linee secondarie e regionali, che con la spina dorsale del trasporto ferroviario s'intersecano.
Sulla Milano-Bologna dalle ore 9.10 alle 10.45 la circolazione è stata sospesa tra Fidenza e Piacenza per un inconveniente tecnico a un treno di Italo che è rimasto fermo in linea in direzione Bologna. Per cause ancora da accertare, sul convoglio si è sprigionato del fumo ed è stato necessario aprire le porte da entrambi i lati del treno per liberare le carrozze dal fumo. In contemporanea, la circolazione è stata particolarmente rallentata nell'alto Lazio tra Gallese e Capena, a cavallo delle province di Viterbo e Roma. Qui la situazione si è risolta attorno a mezzogiorno. E complicare la mattinata nera delle ferrovie anche altri due incidenti: il primo tra Monopoli e Fasano, sulla Bari-Lecce, dive una persona è stata investita intorno alle sei del mattino, costringendo a deviazioni e ritardi; il secondo, sempre per un investimento, tra Civitavecchia e Santa Marinella, sulla linea regionale Roma-Grosseto.
Per tutta la mattinata ci sono così stati pesanti ritardi, anche superiori ai 60 minuti: in sofferenza, come spesso avviene in questi casi, le principali stazioni ferroviarie interessate, non solo Milano, Bologna, Firenze e Roma, ma anche Torino dove non sono mancate le ripercussioni. Dal primo pomeriggio la situazione è lentamente tornata alla normalità, ma intorno alle 13 sui monitor della Stazione Centrale di Bologna, si registravano ancora quattro convogli in arrivo con ritardi compresi tra i 70 e gli 80 minuti (un Freccia Rossa proveniente da Salerno e un Italo proveniente da Napoli) e quattro treni in partenza con ritardi sempre tra i 70 e gli 80 minuti (un Freccia Rossa diretto a Venezia e un Italo diretto a Torino).
Come sempre avviene in questi casi, si riaccendono le polemiche dell'opposizione nei confronti del ministro dei trasporti Matteo Salvini: "il Congresso della Lega - attacca il deputato Pd Andrea Casu facendo riferimento anche ai disagi lamentati da giornalisti e delegati diretti a firenze per il congresso - non servirà a scegliere il prossimo segretario del partito perché il nome del candidato unico lo sappiamo già, ma magari aiuterà finalmente ad aprire gli occhi del peggior ministro dei Trasporti della storia sui ritardi, disagi e disservizi con cui ogni giorno si scontrano passeggeri e lavoratori".
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