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In Toscana Nord-Ovest quattro filiere valgono 11,7 miliardi

In Toscana Nord-Ovest quattro filiere valgono 11,7 miliardi

Sono carta, nautica, lapideo, cuoio. I dati della Cciaa

VIAREGGIO (LUCCA), 03 aprile 2025, 17:10

Redazione ANSA

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La Camera di commercio Toscana Nord Ovest evidenzia il valore della produzione di quattro importanti filiere industriali delle province di Pisa, Massa-Carrara e Lucca - carta, cantieristica, lapideo e cuoio - che ha raggiunto gli 11,7 miliardi di euro. Il dato include non solo le attività produttive dirette, ma anche quelle collegate come commercializzazione, produzione di macchinari specializzati e settore estrattivo. Tutti i settori delle tre province generano un valore di 39,9 miliardi di euro. L'importanza delle filiere, prosegue la Cciaa, si evidenzia considerando l'utile di esercizio complessivamente di 830 milioni di euro: il 40% del risultato netto delle tre province. L'analisi, basata sui bilanci depositati e compresenti nel 2022 e 2023, è stata condotta dall'Istituto di Studi e Ricerche (ISR) e dall'Ufficio Studi della stessa Cciaa.
    La cantieristica nautica, attiva in tutte e tre le province, si conferma il settore più dinamico grazie a un mercato vivace e alla forte capacità di innovazione. La filiera della carta e cartone di Lucca ha registrato una solida redditività e margini elevati, nonostante le difficoltà sui mercati internazionali.
    Più complesso lo scenario per il lapideo di Massa-Carrara e Lucca, penalizzato dal calo della domanda estera, mentre la filiera del cuoio di Santa Croce sull'Arno (Pisa) affronta un contesto di mercato sfavorevole e un forte incremento degli oneri finanziari. "Questa analisi è la prima dedicata alle principali filiere economiche del nostro territorio e rappresenta uno strumento prezioso per comprendere le dinamiche produttive locali. - afferma Valter Tamburini, presidente della Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest - I dati confermano il ruolo trainante della cantieristica e del cartario, ma mettono in luce anche le difficoltà che stanno affrontando il lapideo e il cuoio. È essenziale monitorare da vicino l'evoluzione di questi settori e, come Camera di Commercio, continueremo a promuovere iniziative per sostenere l'innovazione, l'accesso ai mercati e la crescita sostenibile del nostro sistema produttivo".
    La cantieristica ha avuto nel 2023 una crescita del fatturato medio per impresa del +24%, ben sopra quello delle imprese dell'area (+2%). Il valore della produzione ha raggiunto i 2,5 miliardi di euro, pari al 6,2% del totale delle tre province.
    Lucca, col distretto viareggino come centro nevralgico della nautica, ha aumentato il giro d'affari medio per impresa del +27% con miglioramento significativo degli indicatori: il ritorno sugli investimenti (Roi) è salito dal 15,2% al 20% e il cash flow sui ricavi è passato dal 13,9% al 16,3%. Massa-Carrara ha registrato una crescita del +19% nel fatturato medio per azienda con utile di esercizio del 9,2% dei ricavi e una patrimonializzazione che ha raggiunto il 35,5%. Invece la filiera pisana ha subito un calo del fatturato medio del 15%, evidenziando fragilità sul piano reddituale, patrimoniale e finanziario. L'utile netto della filiera nautica nelle tre province è aumentato dal 5,3% all'8,8% dei ricavi, mentre il Roi ha raggiunto il 18,3%, rispetto al 14,1% del 2022.
    La filiera della carta lucchese si conferma comparto solido.
    Nel 2023 ha generato una produzione di 5,1 miliardi di euro, pari al 12,7% dell'intera economia della Toscana Nord-Ovest. La riduzione dell'exporta ha causato un calo del fatturato medio per impresa del 4% ma il settore ha mantenuto margini di profitto elevati e forte capacità di autofinanziarsi. Il valore aggiunto per impresa è aumentato del 12%, mentre i costi esterni sono diminuiti mediamente del 13%, grazie alla stabilizzazione dei prezzi delle cellulose dopo i rincari degli anni precedenti.
    L'efficienza operativa è migliorata, con l'utile netto in crescita dal 5,5% al 9% dei ricavi. La liquidità media per impresa è più che raddoppiata, raggiungendo 3,8 milioni di euro.
    Anche il grado di patrimonializzazione è aumentato, passando dal 41,9% al 46,3% dell'attivo, a sostegno di investimenti medi per impresa pari a 6 milioni di euro.
    La filiera lapidea ha generato un valore della produzione di 1,8 miliardi di euro (il 4,6% delle tre province) con Massa-Carrara polo dominante del settore. Mentre Lucca ha avuo una crescita media del fatturato del 3%, la provincia apuana ha subito un calo del -8%. Così l'utile netto della filiera nelle due province è sceso sotto l'8% dei ricavi, penalizzato dall'aumento degli oneri finanziari per azienda, cresciuti del 70% rispetto al 2022. Anche il cash flow ha avuto una riduzione di un punto percentuale pur rimanendo su livelli elevati (15,5%). L'autonomia finanziaria risulta solida, con valori del 55,1% a Massa-Carrara e del 45,9% a Lucca, accompagnando un'importante crescita degli investimenti (+3%).
    Pelli e cuoio nel Pisano ha avuto una produzione di 2,3 miliardi di euro nel 2023. L'anno è stato particolarmente difficile, con una contrazione del fatturato del 9%, in netto contrasto con la crescita media del 2% delle imprese dell'area.
    Il valore aggiunto per impresa è sceso del 10% nonostante un calo dei costi di produzione del 12%. L'utile netto si è dimezzato, attestandosi al 2,2% dei ricavi, penalizzato dall'aumento degli interessi passivi, che sono triplicati, raggiungendo il 27% del risultato ante oneri finanziari. A ciò si è aggiunto un incremento del carico fiscale, salito al 38,9% del risultato ante imposte (+10 punti percentuali rispetto al 2022). Anche il costo del lavoro è peggiorato, con il Costo del Lavoro per Unità di Prodotto (Clup) aumentato di 5 punti percentuali, arrivando al 62,3%. La liquidità della filiera conciaria ha subito una flessione, con il cash flow sceso al 7,5% dei ricavi e le disponibilità liquide medie per azienda in calo del 10%. L'unico segnale positivo è il miglioramento dell'autonomia finanziaria, salita al 45,1%, che ha permesso di sostenere un incremento degli investimenti del 7%.
   

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