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Anm: dal Dl sicurezza arriva un messaggio inquietante. Incontro con Nordio il 15 aprile

Anm: dal Dl sicurezza arriva un messaggio inquietante. Incontro con Nordio il 15 aprile

Maruotti: 'Non c'è allarme sociale, serve a porre le basi per la repressione del dissenso". La Lega: 'Ennesimo sciagurato attacco alla politica'

ROMA, 05 aprile 2025, 20:18

Redazione ANSA

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Sit in contro decreto sicurezza, scontri a Roma - RIPRODUZIONE RISERVATA

Sit in contro decreto sicurezza, scontri a Roma - RIPRODUZIONE RISERVATA

     "E' inquietante il messaggio del dl sicurezza, che sembra avere solo un duplice obiettivo: da un lato, creare nella collettività un problema che non esiste, non mi pare che ci sia alcun allarme sociale o alcuna questione emergenziale legata all'ordine pubblico; dall'altro, tentare di porre le basi per la repressione del dissenso". E' quanto ha affermato il segretario generale dell'Anm, Rocco Maruotti, nel corso del suo intervento al Comitato direttivo centrale del sindacato delle toghe. 

 

Via libera del Comitato direttivo centrale (Cdc) all'incontro con il ministro Nordio del 15 aprile. Gli argomenti che saranno trattati sono quelli già illustrati a Palazzo Chigi, cui si aggiunge quanto deliberato dal precedente Direttivo ovvero la richiesta di modifica tempestiva dell'articolo 3 della legge n. 27/1981 affinché si ripristini l'intero trattamento economico in caso di malattia dei magistrati. Nell'incontro la Giunta esporrà poi le preoccupazioni per le ricadute pratiche rispetto al disegno di legge sul femminicidio. E' quanto emerge al termine del Cdc.

   

La Lega: 'Dall'Anm l'ennesimo sciagurato attacco alla politica'

    "Da Anm ennesimo sciagurato attacco alla politica. L'associazione nazionale magistrati rispetti l'autonomia di governo e parlamento". Così il vicesegretario della Lega Andrea Crippa in una nota, dopo che l'Anm ha parlato di "messaggio inquietante" con il nuovo decreto sicurezza varato venerdì dal Cdm. .

Parodi: 'E' un provvedimento senza mezze misure' 

     Siamo in presenza di un "documento molto complesso: un provvedimento che riguarda moltissimi aspetti e che sarà destinato ad avere il consenso da parte di alcuni cittadini anche molto forte e un forte dissenso da parte di altri". E' quanto afferma il presidente dell'Anm, Cesare Parodi.

     Per l'esponente del sindacato delle toghe il decreto legge "non ha mezze misure, nel senso che interviene su alcuni settori di ordine pubblico quindi accontentando un po' il desiderio di una parte della cittadinanza. Ma è un progetto che per certi aspetti ha misure molto restrittive, quasi punitive e che quindi ovviamente susciterà sentimenti opposti. E credo che porterà a non pochi problemi interpretativi anche applicativi. Ci sono sicuramente - conclude - anche alcuni aspetti positivi come una maggiore attenzione alle truffe per gli anziani, che è un aspetto molto delicato". 

Per l'associazione dei funzionari della Polizia 'va nella direzione giusta' 

     "Le manifestazioni pubbliche rappresentano un diritto costituzionalmente garantito e un'espressione fondamentale della partecipazione democratica. Tuttavia, la gestione di questi eventi comporta un significativo rischio per la sicurezza, sia per gli agenti di polizia che per i cittadini. Negli ultimi anni, le forze dell'ordine si sono trovate a fronteggiare un crescente livello di tensione sociale e politica durante cortei e proteste, spesso degenerati in episodi di premeditata violenza. In questo contesto, l'Associazione Nazionale Funzionari di Polizia accoglie con favore l'approvazione del decreto Sicurezza da parte del Consiglio dei Ministri, che introduce misure significative a tutela degli operatori delle forze dell'ordine".

     Così in una nota Enzo Letizia segretario dell'associazione nazionale funzionari di polizia. "Il rafforzamento del rimborso delle spese legali per i procedimenti giudiziari connessi a fatti di servizio rappresenta un passo fondamentale - prosegue la nota - nel riconoscimento del valore e della responsabilità delle funzioni svolte dai pubblici ufficiali. È una misura attesa da tempo, che rafforza il principio di protezione funzionale dell'operato di chi, ogni giorno, garantisce legalità e sicurezza nelle nostre comunità".

    Per l'Associazione è "ugualmente rilevante è la conferma dell'estensione dell'uso di bodycam nei vari servizi, strumento essenziale di trasparenza e di tutela reciproca - per i cittadini e per gli operatori - in ogni attività di polizia, specie in contesti ad alta conflittualità. Queste misure vanno nella direzione da tempo auspicata dalla nostra Associazione e confermano l'importante ruolo svolto dal Ministro dell'Interno e del Governo Meloni nel dare risposte concrete alle esigenze di sicurezza del Paese e di tutela di chi lo serve con professionalità e senso dello Stato". 

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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