"Apprezziamo il sentimento del
presidente Trump ma una grazia non è necessaria. La corte
suprema ha rovesciato la condanna di Mohamed Ali con decisione
unanime nel 1971. Non c'è una condanna per cui è necessaria la
grazia": così Ron Tweel, avvocato dell'eredità del defunto
campione di boxe e della vedova Lonnie, ha risposto all'annuncio
del tycoon di voler graziare la leggenda del ring, condannato a
5 anni per aver rifiutato di arruolarsi nella guerra in Vietnam,
prima che la Corte suprema annullasse la sentenza.
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