E' stato firmato un "importante"
accordo tra l'Azienda ospedaliera di Perugia e l'Usl Umbria 1,
con l'obiettivo di ridurre i tempi di attesa per le prestazioni
sanitarie e limitare la mobilità passiva dei pazienti verso
altre regioni. Tale intesa, al pari di quella tra Azienda
ospedaliera di Terni e l'Usl Umbria 2, "è il frutto del lavoro
di squadra che la Regione Umbria - si legge in una sua nota -
sta portando avanti con le aziende e che incide sulle attività
già in programmazione per il riordino dell'intero sistema
sanitario regionale".
L'intesa prevede un potenziamento generale dei servizi
sanitari, con un incremento delle prestazioni ambulatoriali e
ospedaliere, un miglioramento dell'attività chirurgica e una
riduzione dei tempi per gli esami diagnostici. Per raggiungere
questi obiettivi, verranno estesi gli orari delle sale
operatorie e dei servizi diagnostici, aumentando i turni di
lavoro e le risorse professionali a disposizione. Inoltre, sarà
introdotta una gestione integrata delle liste di attesa tra le
due aziende sanitarie, così da garantire un accesso più rapido
alle cure.
La collaborazione - viene spiegato - riguarda quattro aree
principali: medica, chirurgica, riabilitativa e diagnostica.
Nell'area medica si punta a una migliore organizzazione dei
ricoveri, indirizzando i pazienti a bassa e media complessità
negli ospedali più vicini alla loro residenza, riducendo così la
pressione sull'ospedale di Perugia. Per l'area chirurgica è
previsto l'ampliamento degli spazi dedicati agli interventi, con
un incremento delle sedute operatorie in diverse strutture, in
particolare per la chirurgia ambulatoriale e di media
complessità.
Si lavora anche alla creazione di una "lista unica" per
interventi di piccola chirurgia, in modo da accelerare i tempi
di attesa.
Nell'ambito delle reti di patologia si possono sviluppare
sinergie tra le due aziende, dove anche il professionista della
Usl Umbria 1, nell'ottica della bidirezionalità dell'accordo,
possa operare presso le strutture dell'Azienda ospedaliera di
Perugia.
Un altro punto definito "chiave" dell'accordo riguarda
l'aumento delle sedute chirurgiche in diversi ospedali umbri.
Presso l'ospedale della Media Valle del Tevere verrà
aggiunta una seduta operatoria settimanale per l'urologia,
mentre quello di Assisi verranno aggiunte una seduta chirurgia
pediatrica e una di oculistica.
Anche l'ospedale di Castiglione del Lago aumenteranno le
sedute di chirurgia generale, da una a due.
L'Azienda Ospedaliera di Perugia procederà all'aumento di
due sedute di ortopedia a settimana.
Per quanto riguarda la rete traumatologica regionale, le
sedute settimanali dell'ortopedia programmata aumenteranno a 12
e quelle dell'ortopedia traumatologica a 9.
Inoltre, la riorganizzazione della Struttura Chirurgia ad
indirizzo epato-bilio-pancreatica, secondo la Regione dovrebbe
portare ad una maggiore attrattività ea una riduzione della
mobilità extra-regionale passiva.
Per l'area riabilitativa, l'accordo prevede l'attivazione di
nuovi posti letto in strutture della Usl Umbria 1, così da
migliorare la continuità assistenziale per pazienti ortopedici,
neurologici, cardiologici e geriatrici.
Nell'area diagnostica, verranno potenziate le prestazioni
con l'aggiunta di una seduta settimanale di risonanza magnetica
all'ospedale della Media Valle del Tevere e la possibilità di
refertazione a distanza non solo per gli esami urgenti,
riducendo così la necessità di spostamenti dei pazienti.
Per l'area diagnostica, tra le altre iniziative, è previsto
che i pazienti con patologie croniche, oncologiche o rare, sarà
garantito un accesso più rapido ai percorsi clinici
specializzati, evitando che rimangano in attesa nei percorsi di
tutela generali. Inoltre, i pazienti che necessitano di
prestazioni di secondo livello potranno essere presi in carico
direttamente dagli specialisti, senza dover tornare dal medico
di base per ulteriori prescrizioni.
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