Il patrimonio di scienza
dell'Università di Padova, che vanta oltre un milione di reperti
testimonianza di percorsi di ricerca e didattica condotti in
secoli di storia, diventa più accessibile grazie al racconto
digitale sviluppato attraverso i nuovi siti digitali museali,
che svelano la vitalità della ricerca e le mille iniziative che
ruotano attorno a quei reperti.
Una ricchezza che si distribuisce territorialmente,
costituendo una vera e propria "città della scienza" innervata
nella città fisica: l'insieme dei musei dell'Ateneo hanno fatto
superare complessivamente i 400.000 visitatori nel 2024. Tra
questi l'Ottocentenario celebrato nel 2022, ha regalato alla
città due nuovi spazi - il Museo della Natura e dell'Uomo e il
Museo botanico all'interno dell'Orto Patrimonio dell'umanità
Unesco - divenuti due fiori all'occhiello dell'offerta culturale
cittadina. Questi ultimi due siti con quello del Palazzo del Bo
hanno avuto nell'ultimo anno oltre 374.000 visitatori.
"Il restyling dei siti web - sottolinea Mauro Varotto,
delegato della rettrice per i musei e le collezioni,
coordinatore del progetto - non è soltanto una questione di
vetrina: è la dimostrazione della complessità di iniziative e
azioni che ruotano attorno ai musei universitari, non solo
luoghi in cui esporre e conservare il patrimonio, ma spazi di
interazione e crescita culturale che mettono al centro, e
attorno al patrimonio, le persone: sia chi con competenza cura e
gestisce i musei, sia i fruitori e la cittadinanza".
In questo, il Centro di Ateneo per i Musei dell'Università
di Padova sta diventando sempre più un protagonista dell'offerta
culturale, didattica, scientifica e sociale nel senso più
inclusivo possibile sul nostro territorio" afferma Fabrizio
Nestola, presidente del Centro di Ateneo per i Musei -.
Nove i siti web. Il rinnovamento dei siti web, realizzato
all'interno del progetto di terza missione del Centro di Ateneo
per i Musei "Padova città della Scienza" in collaborazione con
Meeple srl - lo spin off dell'Università dedicato
all'innovazione digitale del patrimonio culturale -, ha seguito
il modello del "fratello maggiore", il Museo della Natura e
dell'Uomo, e ha coinvolto nove musei: 6 dentro le mura di Padova
(Scienze Archeologiche e d'Arte, Geografia, Giovanni Poleni,
Educazione, Morgagni di Anatomia, Macchine Enrico Bernardi) e 3
fuori città (Medicina Veterinaria a Legnaro, Strumenti
dell'Astronomia ad Asiago e Zoologia Marina Giuseppe Olivi a
Chioggia). Attraverso l'interfaccia digitale ciascun museo si
presenta al pubblico offrendo la possibilità di conoscere ed
esplorare anche da remoto la ricchezza del patrimonio
scientifico e dei percorsi di storia della scienza a Padova.
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