È stata inaugurata nella sede del
Maxxi all'Aquila della seconda edizione del festival
Performative, quattro giorni di arti figurative, danza e musica
con oltre trenta artisti.
A palazzo Ardinghelli, in piazza Santa Maria Paganica, il
direttore del Maxxi Bartolomeo Pietromarchi ha presentato il
programma del weekend, ribadendo il legame tra il museo e il
territorio, a partire da alcune istituzioni come l'Accademia di
Belle Arti, il Gran Sasso Science Institute, i Laboratori di
Fisica nucleare sul Gran Sasso e con il Munda, Museo nazionale
d'Abruzzo.
"Tutto questo - ha detto il direttore - si inserisce nella
strategia di tessere concretamente una serie di relazioni sul
campo".
L'Accademia è parte attiva del programma di Performative.02,
così come ribadito dal presidente Rinaldo Tordera. "Il Maxxi ha
dato quel valore aggiunto che a questa città mancava - ha detto
- e questo costituisce una possibilità importante per i nostri
studenti, con l'aiuto dei docenti dell'Accademia che possono
formare i ragazzi anche sfruttando gli eventi sul territorio e
le occasioni create dal Maxxi come gli eventi di questo festival
di Performance". Presente all'inaugurazione anche la direttrice
dell'Accademia, Maria D'Alesio.
"La grande novità di quest'anno - ha ricordato Pietromarchi - è
l'estensione del campo di azione al di fuori de L'Aquila, fino a
Fontecchio (L'Aquila), un paese di poche centinaia di abitanti a
25 chilometri dal capoluogo abruzzese, dove si svolgerà tutta
l'ultima giornata del festival, domenica 18 settembre". Di qui
l'intervento degli amministratori locali, l'assessore Ersilia
Lancia per il Comune dell'Aquila e Sabrina Ciancone, sindaco di
Fontecchio.
Il maltempo ha spinto gli organizzatori a non utilizzare il
palco estivo Dandalò e utilizzare la Sala Voliera, dove il
festival è entrato nel vivo con la con-formance di Roberto
Fassone "Profezie" dedicata all'omonimo libro da lui scritto,
seguita dal talk di Cloe Piccoli con Beatrice Marchi.
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