E' la magistratura inquirente che
per prima ritiene le misure cautelari ''l'extrema ratio'',
tenendo presente che la loro funzione ''viene purtroppo
enfatizzata a causa della patologica durata dei processi,
effetto della crisi strutturale e di mezzi del processo
penale''. E', in sintesi, quanto sottolinea il procuratore
generale di Napoli Luigi Riello che è intervenuto con una nota
sulle polemiche sugli arresti disposti nell'ambito
dell'inchiesta su presunti illeciti nelle assegnazioni degli
appalti tra le province di Napoli e Caserta, parte dei quali
sono state annullati nei giorni scorsi dal Tribunale del
Riesame. Riello ha reso noto che, in seguito all'eco sulla
stampa generata dalle decisioni del Riesame, si è riunito con
l'Avvocato dello Stato Antonio Gialanella, il procuratore
reggente Nunzio Fragliasso e il procuratore aggiunto Giuseppe
Borrelli (coordinatore della Dda di Napoli).
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