Intitolata al tenente Attilio
Corrubìa la sede del Comando provinciale della Guardia di
Finanza di Avellino. L'ufficiale avellinese, medaglia d'Oro al
valor militare, venne condannato a morte dai nazisti mediante
impiccagione per aver aderito, dopo l'armistizio del 1943, alla
resistenza greca, paese dove si trovava il suo reparto. Alla
cerimonia sono intervenuti, insieme al comandate provinciale
delle Fiamme Gialle, Salvatore Minale, il generale di Corpo
d'armata Michele Carbone, comandante interregionale dell'Italia
meridionale e il generale di Divisione Giancarlo Trotta,
comandante regionale della Campania, il prefetto di Avellino,
Paola Spena, e il sindaco del capoluogo irpino, Gianluca Festa.
Una targa commemorativa è stata scoperta alla presenza dei
nipoti di Corrubìa, Liliana e Nicola Franchi. Corrubìa morì a 26
anni. Nonostante fosse sottoposto a crudeli torture, non rivelò
i nomi dei suoi compagni e dei capi della Resistenza greca.
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