"Ci sono imprecisioni macroscopiche
rispetto a quanto stabilito nel documento redatto dopo il gruppo
di lavoro operativo convocato, su indicazione del ministro
dell'Istruzione e del Merito Valditara, per risolvere la
questione del bimbo autistico e iperattivo di Marano a cui erano
state concesso solo 9 ore di scuola alla settimana".
A denunciarlo, in una nota, è la madre del bimbo, che di
recente ha ottenuto un incremento di ore e anche la possibilità,
attraverso un incontro, di trovare soluzioni più efficaci per il
figlio. Ma le imprecisioni emerse, a suo parere, dal documento
conclusivo dell'incontro a cui ha preso parte, l'hanno spinta a
chiedere al suo legale di inviare una richiesta di rettifica.
La donna, in particolare, fa riferimento alla
somministrazione dei farmaci, la cui sospensione, spiega, "non è
riconducibile a un mio diniego ma a una scelta degli
specialisti". Imma, la mamma del bimbo, ribadisce di volere per
il figlio "una normale terapia, quella ambulatoriale, mentre nel
documento si fa riferimento a soluzioni che io avevo già escluso
durante la riunione.
"All'inizio del verbale - dice preoccupata Imma - viene
riportato anche un passaggio della dirigente scolastica, ma le
parole scritte non sono mai state dette".
"Questi sono atti pubblici, - evidenzia la mamma del bimbo -
e non si può dichiarare su un atto pubblico qualcosa di cui in
realtà non si è discusso. Soprattutto ancora più grave è che è
stato firmato da tutti i presenti, quindi tutti hanno accettato
un verbale che non corrisponde a quanto realmente detto.
Addirittura sul passaggio del farmaco, c'è scritto che io ho
rifiutato il confronto, cosa assolutamente falsa, poichè ho dato
ogni tipo di spiegazione non rifiutando assolutamente il
confronto, come da loro dichiarato e firmato sul verbale.".
"Ciò che ritengo drammatico è che questo gruppo di lavoro
operativo - conclude Imma - è stato richiesto dal ministro
Valditara e dall'Ufficio Scolastico della Campania, sono certa
che a loro non piacerà quello che è avvenuto, ovviamente i miei
legali hanno contestato il verbale chiedendone la rettifica".
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