In attesa dei dettagli sui dazi che Trump annuncerà in serata, tutto il settore dell'automotive negli Usa si interroga sugli effetti che questa politica avrà sul mercato interno.
Il colosso dei servizi e delle analisi Cox Automotive con sede ad Atlanta ha previsto, al riguardo un calo delle vendita del nuovo che a fine anno scenderanno dalla precedente stima di 16,3 a 15,6 milioni. per le vendite del nuovo.
Cox spiega che le vendite totali di veicoli leggeri nel 2024 hanno raggiunto i 16,0 milioni, con un aumento del 2,5% rispetto ai 15,6 milioni del 2023. Ma ora il trend positivo sembra invertirsi, facendo tornare il numero di immatricolazioni al valore di due anni fa.
"I dazi saranno altamente dirompenti - afferma Jonathan Smoke, economista capo di Cox Automotive durante un recente webinar per esaminare il mercato nel primo trimestre del 2025 e aggiornare le previsioni per il 2025 - e comporteranno una produzione inferiore, insieme a un'offerta più limitata e prezzi più alti. Cambiamento che sono dietro l'angolo".
Al riguardo Smoke ha spiegato che "metà dei modelli proposti a prezzi accessibili sul mercato statunitense sono realizzati in Messico e Canada. Quindi i dazi probabilmente avranno un grande effetto sull'accessibilità dove conta di più".
Se i dazi per Messico e Canada verranno confermati- afferma Cox - il mercato dell'usato salirà con una previsione di arrivare nel 2025 fino a 38,0 milioni di unità, in crescita rispetto alla precedente stima di 37,8 milioni.
Nello stesso webinar in cui ha parlato Smog, il suo collega Charlie Chesbrough economista senior di Cox, ha detto che questo scenario potrebbe favorire i concessionari di marchi che hanno di solito stock superiori alla media, come Ford, Mazda, Hyundai, Jeep, Ram e Nissan. Mentre le Casei con inventario inferiore alla media, come Toyota, Honda e Subaru, potrebbero soffrire per stock ancora più limitati.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA