Spesso la voglia di possedere una hypercar in tiratura limitata o un'auto da collezione è così forte da far abbassare la guardia che occorre sempre avere quando si avviano transazioni basate su promesse di vendita o acquisti di prenotazioni.
E' quanto è accaduto negli Stati Uniti dove un ricco imprenditore del settore abbigliamento, Michael Mente che è il ceo di Revolve, ha sborsato 5,4 milioni di dollari dopo essere caduto nella falsa vendita di una Mercedes-AMG One, modello ricercatissimo dai collezionisti.
La truffa nei confronti di Mente - secondo quanto riporta il Denver Post - sarebbe avvenuta nel 2021 ma la notizia è diventata di pubblico dominio a seguito di una causa federale avviata febbraio e che vede come maggiore sospetto il texano Traveon Rogers, ben noto alle forze dell'ordine e ai tribunali per diversi reati commessi, alcuni dei quali simili alla vendita della inesistente Mercedes-AMG One.
Rogers sta attualmente scontando una condanna a sette anni di carcere per furto grave attuato con uno schema simile in cui si era spacciato per rappresentante dell'Aston Martin ed aveva falsificato documenti.
Rogers, per ingannare Mente, si sarebbe presentato come un commerciante francese specialista nel settore delle auto da collezione, di nome Jean-Pierre M.R. Clement (una identità falsa e chiaramente ispirata a quella dell'omonimo storico ed economista morto a Parigi nel 1870).
Il tramite locale dell'affare sarebbe stato invece l'avvocato del Colorado Scott Oliver, a sua volta ingannato dal sedicente e abile finto commerciante francese.
Quello che venne pagato 5,4 milioni di dollari era stato un 'ordine di produzione' per un esemplare di Mercedes-AMG One ancora da produrre. Mente - come avviene nella realtà dei veri acquisti di hypercar - l'aveva richiesta con personalizzazioni e altri costosi optional. Ma tutto era falso e inesistente, così come erano rapidamente scomparsi i dollari e Jean-Pierre M.R. Clement.
La truffa ai danni di Mente non sarebbe nemmeno la prima che vede coinvolto Rogers nella vendita di una inesistente Mercedes-AMG One. Secondo una causa avviata nel 2023 - riferisce il Denver Post - si sarebbe infatti appropriato di 3,19 milioni di dollari versati da un altro non precisato ignaro acquirente.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA