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Cancro del pancreas, verso un vaccino che previene le recidive

Cancro del pancreas, verso un vaccino che previene le recidive

Ai primi test ha evidenziato lo sviluppo di cellule immunitarie anti-tumore

ROMA, 25 febbraio 2025, 18:00

Redazione ANSA

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pancreas - RIPRODUZIONE RISERVATA

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Sviluppato, in fase iniziale di studio, un vaccino contro le recidive del cancro del pancreas, che è stato testato in un trial di fase I dai ricercatori del Memorial Sloan Kettering Cancer Center. Secondo quanto riferito su Nature si tratta di un vaccino a 'RNA neoantigenici' che inducono lo sviluppo di cellule immunitarie, linfociti T CD8+ funzionali e di lunga durata specifiche contro il tumore, nei pazienti con adenocarcinoma duttale del pancreas (PDAC), ritardando potenzialmente il ritorno (la recidiva) della malattia dopo rimozione chirurgica.

Il PDAC è un tumore letale con opzioni terapeutiche limitate. Generalmente i linfociti T difendono l'organismo distruggendo gli agenti patogeni esterni e le cellule mutate, come quelle del cancro che possono esporre dei 'tag', quelli che si chiamano 'neoantigeni', nuove proteine non presenti nelle cellule normali. Sono proprio i neoantigeni ad allertare le cellule T sulla presenza del tumore. Tuttavia il PDAC produce pochi neoantigeni, rendendo difficile per le cellule T distinguere i tumori dalle cellule sane. Di qui l'idea di sviluppare un vaccino a RNA neoantigene che potesse scatenare una risposta da parte delle cellule T a lungo termine.

Nello studio di fase I, il team ha valutato gli effetti di un vaccino detto mRNA-lipoplex cevumeran autogeno che codifica fino a 20 neoantigeni, in combinazione con la chirurgia, anticorpi monoclonali e chemioterapia. Sedici pazienti con PDAC hanno ricevuto il vaccino dopo l'intervento chirurgico e una singola dose di anticorpo, seguita da 12 cicli di chemioterapia e un richiamo del vaccino. Gli sperimentatori hanno valutato le risposte delle cellule T indotte dal vaccino per 3,2 anni. Otto dei sedici pazienti vaccinati hanno sviluppato forti risposte di cellule T CD8+ neoantigene-specifiche dopo la vaccinazione. Questi pazienti, definiti responders, hanno registrato un minor numero di recidive del cancro durante il periodo di studio. Gli esperti hanno identificato 79 cloni di cellule T CD8+ indotte dal vaccino nei responder che hanno dimostrato una persistenza a lungo termine. Il vaccino potrebbe salvaguardare il paziente per tutta la vita.
   

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