/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Egualia, dazi di Trump sui farmaci possono minare accesso a cure

Egualia, dazi di Trump sui farmaci possono minare accesso a cure

A rischio settore dei farmaci generici-equivalenti e biosimilari

ROMA, 03 aprile 2025, 13:54

Redazione ANSA

ANSACheck
- RIPRODUZIONE RISERVATA

- RIPRODUZIONE RISERVATA

"I dazi sui prodotti farmaceutici danneggerebbero sia l'industria statunitense che quella europea ma soprattutto danneggerebbero i pazienti: l'esenzione per questi prodotti era stata concordata dalle economie avanzate aderenti all'Organizzazione mondiale del commercio (Wto) proprio per garantire il massimo accesso alle cure essenziali a livello planetario".
    È la preoccupazione espressa da Stefano Collatina, presidente di Egualia (associazione italiana delle aziende produttrici di farmaci equivalenti, biosimilari e Value Added Medicines), relativamente alla scelta annunciata da Donald Trump sulle nuove politiche tariffarie, sottolineando però che "il reale impatto delle misure per i comparto farmaceutico potrà essere valutato appieno solo nei prossimi giorni".
    L'Ordine esecutivo conferma un dazio aggiuntivo del 10% su tutti i prodotti di importazione, elenca prodotti - anche farmaceutici - che "non saranno soggetti alle aliquote di dazio ad valorem ai sensi del presente ordine", anche se si specifica che "le descrizioni dei prodotti sono fornite solo a scopo informativo e non intendono in alcun modo delimitare l'ambito dell'azione".
    "In particolare il settore dei farmaci generici-equivalenti e biosimilari opera in un mercato altamente competitivo, con volumi elevati e margini molto bassi - sottolinea Collatina.
    Negli Usa i farmaci generici rappresentano circa il 90% dei farmaci distribuiti e il valore complessivo delle vendite è diminuito di 6,4 miliardi di dollari in cinque anni. In una situazione del genere, l'introduzione di dazi sui medicinali e sui princìpi attivi in ingresso negli Stati Uniti va ad incidere su una catena di fornitura già stressata. Gli Usa importano il 70% dei princìpi attivi (15% da Cina, 25% da Ue e 30% da India) e per circa 700 molecole di larghissimo utilizzo per le malattie croniche l'Europa (e l'Italia e tra i principali attori europei) è l'unico fornitore. Senza l'esenzione per i prodotti farmaceutici, gli eventuali dazi imposti anche su questi beni all'Europa finirebbero per aumentare la dipendenza degli Usa dalla Cina per i medicinali essenziali. Riportare le produzioni da una regione del globo a un'altra richiede molti anni e non sempre è praticabile".
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza