Sui distretti del biologico "il
governo ha attuato in questi due anni e mezzo un'azione di
presenza e di dialogo, e anche di aiuto e sostegno per
costituire nel più breve tempo possibile queste realtà e lo
abbiamo fatto anche con interventi economici nella misura di 10
milioni di euro per sostenere in particolare la promozione del
biodistretto e 12 milioni di euro per quanto riguarda i progetti
delle filiere bio". Lo ha detto il sottosegretario
all'Agricoltura, con delega al biologico ed alle aree interne,
Luigi D'Eramo intervenuto alla Festa del Bio - Montagna Madre
promossa da Federbio e Slow Food Italia all'Orto Botanico di
Roma.
Una tappa di avvicinamento alla presentazione
dell'ufficiale del marchio biologico italiano che, ha precisato
il sottosegretario Masaf, "dovrà raccontare ancor meglio la
qualità del prodotto biologico italiano. Già il percorso di
controllo e quindi di tracciabilità di certificazione del
prodotto biologico ha reso il prodotto italiano sui mercati
internazionali fortemente credibile. Lo dimostra una crescita
del +5,7% del consumo sul mercato italiano e +7% sull'export.
Stiamo lavorando - ha annunciato - per un'azione di
miglioramento del sostegno alla promozione del settore e quindi
di conseguenza delle nostre aziende". Nel biologico, ha
sottolinato ancora D'Eramo, "siamo tra i paesi leader in Europa:
entro il 2030 dovremmo raggiungere in Europa il 25 per cento di
superficie a coltivazione biologica oggi l'Italia gira intorno a
circa il 20% di superficie già destinate al biologico con
diverse regioni, in particolar modo alcune nel Centro Sud
Italia, che hanno già di gran lunga superato la quota del 25 per
cento. Sostanzialmente - ha sottolineato D'Eramo - abbiamo
dimostrato di aver saputo interpretare al meglio questa
filosofia produttiva ed è tempo che l'agricoltura abbracci anche
altre sfide: una di queste è proprio il tema relativo alle
realtà di montagna per frenare lo spopolamento. E per portare
sempre maggiori servizi e infrastrutture su questi territori i
ministeri competenti saranno coinvolti in tavolo di
pianificazione politica. Dopodichè Unioncamere, con cui abbiamo
definito un protocollo, avrà il compito di tradurre in un
percorso tecnico quello che dal tavolo politico verrà fuori.
Prevista poi una fase sperimentale del progetto pilota in tre
macroaree in un working in progress che dia al biologico un
ruolo da protagonista".
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