"Ci siamo astenuti perché
purtroppo i numerosi emendamenti presentati alla lunghissima
relazione sull'attuazione della politica di sicurezza e di
difesa comune hanno contribuito a sbilanciare un testo che nel
suo impianto di base andava nella giusta direzione, presentando
i progressi compiuti nell'attuale contesto geopolitico e di
sicurezza, così come le numerose sfide da affrontare, a partire
dalla guerra di aggressione russa contro l'Ucraina alla
necessità di rafforzare la sicurezza europea. Mi riferisco in
particolare alle varie critiche nei confronti
dell'amministrazione americana, così come al superamento
dell'unanimità in Consiglio e anche alle previsioni di un
aumento repentino delle spese militari incompatibile con i
nostri vincoli di finanza pubblica". Lo scrive il capogruppo di
FdI alla camera, Carlo Fidanza, commentando l'astensione di FdI
al voto a Strasburgo sulla risoluzione annuale sull'attuazione
della politica di sicurezza e di difesa comune europea.
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