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Giuseppe Battiston fruga nella valigia di Dovlatov

Giuseppe Battiston fruga nella valigia di Dovlatov

Figure tragicomiche di grande scrittore russo dopo Roma, Firenze

ROMA, 08 marzo 2023, 13:59

Redazione ANSA

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Una radio si rivolge in modo eccitato e entusiasta (un po' da Good morning, Vietnam) a far da cornice e luogo a contrasto in cui Giuseppe Battiston mostra subito con la sua voce, il suo corpo, la sua ironia, la sua malinconia, il disagio di sentirsi emigranti nella vita, raccontando ai microfoni i personaggi de 'La valigia' di Sergej Dovlatov (al Teatro Ambra Jovinelli sino a domenica 12 marzo e dal 21 al 26 alla Pergola di Firenze), rendendoli vivi nella loro intima, umana incongruenza, ma mai vinti, grazie anche all'aiuto della vodka.
    Sono figure e storie legate ognuna a uno degli oggetti messi in valigia al momento di dover lasciare per sempre il proprio paese, quindi pieni di amore, già con una nota nostalgica che cerca di evitare però la tristezza, perché, come lo scrittore che li ricorda, sono sempre in scontro e sfida dialettica, riflessiva e relativistica con il mondo e la vita, così da coglierne il lato umoristico nella drammatcità grottesca. Sono otto personaggi che potremmo dire per questo nati dalla penna di un Gogol che finiscono però per avere un'anima cechoviana.
    Del resto raccontano che a New York, dove migrò e finì di vivere a nemmeno 50 anni nel 1990, finisse spesso in un bar frequentato da altri esuli russi, dove passava le ore a parlare proprio di Gogol e Cechov, replicando a chi trovava assurde queste lunghissime discussioni: "Ma di che altro dovremmo mai discutere?".
    Lo spettacolo di Battiston, di cui lui stesso firma l'adattamento con Paola Rota, che ne è la regista, finisce per contenere tutto questo, raccontando molte scene di vita russa quotidiana, che sono nel cuore di chi sta partendo, e alcuni risvolti occidentali, ricordandoci, come scriveva lui stesso, che persino in occidente Dovlatov riuscì a vivere contro le leggi vigenti, in difficile, cattivo rapporto con la realtà.
   
   

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