Torna, a Tarquinia, il presepe
vivente, con la rievocazione di Betlemme e l'arrivo dei Re Magi:
a fare da cornice a questo evento, ormai diventato una
tradizione nelle feste natalizie della Tuscia, è il convento di
San Francesco, uno dei monumenti più belli e suggestivi della
cittadina etrusca, circondato da spazi esterni gradevoli e con
panorama suggestivo. L'appuntamento è per il 26 e il 30
dicembre, e per il 6 gennaio,. dalle ore diciassette. Si
ricordano anche gli 800 anni del primo presepe realizzato dal
santo di Assisi. Tra le novità di questa 16esima edizione ci
sono varie scene, dialogate, recitate da attori, come quella
della rappresentazione della corte di re Erode, il sinedrio con
i sacerdoti, i pastori che annunciano la nascita di Gesù, attimi
di vita quotidiana nelle locande e tra i banchi del mercato.
Compongono le scenografie un antico acquedotto con un mulino e
l'accampamento dei legionari. Nel giorno dell'Epifania il gran
finale dell'arrivo dei Re Magi sul cammello che, accompagnati da
un fastoso corteo, sfileranno nelle vie del centro per
raggiungere la Natività con Gesù Bambino, un piccolo neonato di
Tarquinia che sarà il 'bambinello'. "Papà Simone e mamma Tania
hanno accolto l'invito a partecipare - affermano i volontari
dell'Associazione presepe vivente Tarquinia, promotrice della
manifestazione -. Saranno una presenza discreta accanto alla
Natività, per vegliare sul loro 'piccolo' nei tre giorni della
rappresentazione". A volte, spiegano, non è facile trovare il
bambino. Nelle settimane precedenti avviene un 'censimento'
informale dei nuovi nati. "Cerchiamo di coinvolgere i genitori,
ma le risposte a volte non sono positive", concludono i
volontari dell'Associazione presepe vivente Tarquinia. Tuttavia
c'è anche chi ha 'prestato' per tre volte, l'ultima l'anno
scorso, i suoi figli per dare il volto al piccolo Gesù, come la
famiglia Mencarelli". La rappresentazione ha il patrocinio e il
sostegno del Comune di Tarquinia ed è organizzata in
collaborazione con il Comitato di quartiere di San Martino e
l'Associazione anziani con l'hobby del modellismo. La Regione
Lazio, la Provincia di Viterbo e la Diocesi di
Civitavecchia-Tarquinia patrocinano la rievocazione.
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