/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Lovato in aula,ho perso la testa,mai voluto morte Satnam

Lovato in aula,ho perso la testa,mai voluto morte Satnam

Ha fatto dichiarazioni spontanee durante prima udienza processo

LATINA, 01 aprile 2025, 16:36

Redazione ANSA

ANSACheck
- RIPRODUZIONE RISERVATA

- RIPRODUZIONE RISERVATA

"Ho trovato Satnam lì e ho perso la testa: non ero io. Non ho mai voluto la sua morte. La notizia della sua scomparsa due giorni dopo l'incidente mi ha distrutto. Non c'è giorno che non pensi a lui e alla sua famiglia. Sarò sempre vicino alla moglie di Satnam". Sono le parole dette in aula, in dichiarazioni spontanee, da Antonello Lovato, il trentanovenne accusato della morte di Satnam Singh, il bracciante indiano morto dopo esser stato abbandonato senza un arto davanti casa in seguito ad un incidente sul lavoro avvenuto nelle campagne di Latina. La prossima udienza del processo, iniziato oggi, è prevista il 27 maggio.
   "Ci siamo costituiti parte civile perchè pensiamo che sia importante fare giustizia, e soprattutto che si metta in movimento tutto ciò che è necessario affinchè si cambi il modello di fare impresa, in modo tale che episodi di questa natura non possano più avvenire", ha detto il segretario generale della Cgil Maurizio Landini davanti il tribunale di Latina, dove si è appena aperto il processo per la morte di Satnam Singh.
   "Questo vuol dire applicare seriamente le leggi che ci sono, senza inventare niente di nuovo. Da questo punto di vista, crediamo che sia un messaggio affinchè sul territorio tutti facciano la loro parte. Lo abbiamo sempre detto: non pensiamo che questo sia un caso isolato, ed è un errore pensare che si risolva il problema con questo processo. Tuttavia, quest'ultimo è in grado di mettere in campo un elemento di cambiamento reale. I dati che continuiamo a verificare sulla salute e la sicurezza sono negativi, e anche quelli che riguardano caporalato, lavoro nero e sfruttamento non stiamo vedendo l'inversione di tendenza che sarebbe necessaria".

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza