Proseguono le celebrazioni del 78/o anniversario dell'Eccidio di Montalto: nel marzo del 1944 i nazifascisti trucidarono oltre 30 ragazzi, la maggior parte giovani tolentinati, che si erano rifugiati nella frazione di Montalto di Cessapalombo (Macerata); vennero fucilati il 22 marzo. Per questo sacrificio della sua migliore gioventù e per il contributo dato alla Resistenza, la Città di Tolentino è insignita della medaglia d'Argento al valor Civile e della medaglia d'Argento al valor Militare. Il sacrificio di queste giovani vite viene ricordato tutti gli anni con solenni celebrazioni.
Dopo la pausa dovuta alla pandemia, quest'anno, il Comune di Tolentino e la locale sezione Anpi hanno predisposto un programma che prevede, seppur rispettando tutte le disposizioni anti contagio da covid, la partecipazione dei cittadini. Per questo 78/ anniversario dell'Eccidio incontri il 16, 17 e 18 marzo dei partigiani superstiti con gli alunni delle scuole di Tolentino.
Dopo la tumulazione al Famedio di Enzo Angeli, cittadino onorario della Città di Tolentino, sopravvissuto all'Eccidio e deceduto a 92 anni in Svezia dove si era trasferito subito dopo la guerra, domenica 20 marzo, alle ore 9.30, celebrazione della santa messa al famedio dei Martiri di Montalto al cimitero comunale. Alle 10.30 in Piazza della Libertà, deposizione corona di alloro sulla lapide dedicata al sacrificio dei Martiri di Montalto. A seguire interventi del sindaco Giuseppe Pezzanesi, del presidente della sezione di Tolentino dell'Anpi Lanfranco Minnozzi, del sindaco del Consiglio comunale dei ragazzi Benedetta Cotognini, dei rappresentanti dei Comitati degli Studenti degli Istituti superiori. A concludere le celebrazioni in piazza l'intervento dell'oratore ufficiale. Al termine della manifestazione trasferimento per Montalto di Cessapalombo con sosta a Caldarola per le onoranze al cippo della Medaglia d'Argento Aldo Buscalferri e ai Martiri di Montalto.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA