Ha scritto un pezzo di storia economica delle Marche, facendole conoscere a livello nazionale e internazionale, con anche un contributo costante e discreto a tante realtà e strutture impegnate nel sociale, la famiglia Ciccarelli trapiantata a Cupra Marittima (Ascoli Piceno), marchigiana a tutti gli effetti, dove ha preso vita la celeberrima industria Farmaceutici dottor Ciccarelli della Pasta del Capitano e della Cera di Cupra.
Il Consiglio regionale, per
iniziativa del presidente Dino Latini, oggi ha intitolato
l'atrio del terzo piano del Palazzo delle Marche ad Ancona, sede
degli uffici dell'Assemblea legislativa, a Clemente Ciccarelli,
farmacista, veterinario e capitano di cavalleria, e al figlio
Nicola 'Nico' Ciccarelli, discendenti di una stirpe di speziali:
dalla creazione della prima pasta dentifricia in Italia si avviò
l'importante realtà industriale protagonista anche di spot tv di
Carosello.
Nell'atrio del terzo piano di Palazzo delle Marche è stata
scoperta un targa con la scritta "Clemente e Nico Ciccarelli,
artefici di una eccellenza imprenditoriale che trae dalle radici
marchigiane l'arte di saper fare, presupposto di solidità
attraverso due secoli di storia italiana, ambasciatrice dei suoi
valori in Italia e nel mondo".
Sono intervenuti, oltre al
presidente Latini, anche Marco Pasetti, nipote ed erede di Nico
Ciccarelli, presidente dell'industria farmaceutica che da 50
anni la porta avanti, don Vicino Albanesi, presidente della
Comunità di Capodarco, che gestisce "Casa Maddalena", struttura
che ospita minori e mamme vittime di violenza nella villa donata
dalla famiglia Ciccarelli-Pasetti, e il sindaco di Cupra
Marittima Alessio Piersimoni.
"Palazzo delle Marche - ha detto Latini - deve essere
soprattutto il palazzo di tutta la comunità marchigiana, un
luogo accessibile, accogliente, a disposizione del cittadino, un
luogo che valorizza le qualità, le eccellenze, le tradizioni e
le peculiarità delle Marche". Per questo gli spazi
dell'Assemblea legislativa sono diventati testimoni della storia
marchigiana: "quale modo migliore di omaggiare la nostra storia
- ha aggiunto - se non quello di intitolare un piano a Clemente
e Nico Ciccarelli, inventori, imprenditori, uomini di successo
che hanno dato lustro e prestigio alle Marche a livello
nazionale".
Clemente inventò all'inizio del '900 la formula della prima
pasta dentifricia, "la pasta del Capitano", fino ad allora
prodotta solo in polvere. Il figlio Nico fece evolvere
l'attività di famiglia in una moderna realtà industriale,
ampliando la produzione con nuove preparazioni e sperimentando
pionieristiche campagne pubblicitarie come lo spot per
Carosello.
"In questa giornata felice, mi sento ancora di più marchigiano
nel cuore e nell'anima", ha assicurato Pasetti, ripercorrendo la
storia della sua famiglia, il suo ingresso in azienda voluto
dallo zio Nico, scomparso nel 1977, e il forte legame con Cupra,
fatto di amicizie e iniziative benefiche per la comunità. Un
attaccamento alle radici confermato anche dal sindaco, Alessio
Piersimoni il quale ha testimoniato l'affetto e la gratitudine
della comunità alla famiglia Ciccarelli che portato Cupra nel
mondo: "con questa intitolazione, scriviamo un altro pezzo di
storia, perché questo modello, questa favola diventata realtà,
fatta di sacrifici, di tenacia, di passione, di senso di
famiglia e di senso di origini, di radici, di tutti questi
ingredienti, è una ricetta sempre valida, che non scade mai e
che soprattutto, - ha concluso il sindaco - anche con questo
gesto, possiamo contribuire a tramandare e raccontare ai nostri
figli e alle future generazioni".
Nell'elenco dei tanti luoghi ed edifici donati alla cittadina
dell'Ascolano, ci sono la vecchia farmacia, sede oggi di un
Centro di documentazione e ricerca, e dal 2021 Villa Maddalena,
dimora storica dei Ciccarelli, trasformata in una casa rifugio
per minori e mamme vittime di violenza, definita da Don Albanesi
"un posto bello, utile e soprattutto che procura del bene".
Sono intervenuti all'evento anche il presidente
dell'Archeoclub d'Italia di Cupra Marittima Vermiglio Ricci e
l'ingegnere Alessandro Ciarrocchi. Invitati e presenti alla
cerimonia numerose autorità, rappresentanti del mondo
universitario e imprenditoriale.
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