"La qualità sensibile della pittura"
è il titolo della mostra di un maestro della pittura del
Novecento, Francesco Menzio. Inaugurata oggi a palazzo Mazzetti
ad Asti, resterà aperta fino al 4 dicembre. In esposizione
cinquanta opere, provenienti da collezioni private e disposte in
sale tematiche. Una pittura "molto piemontese - ha detto il
curatore Francesco Poli - ma con un grande respiro
internazionale". Menzio era esponente di spicco, con Carlo
Levi, del "gruppo dei sei", formatosi a Torino nel 1928 sotto
l'influenza di Edoardo Persico. Il gruppo prese le distanze dal
fascismo e s'ispirò a Manet e Dufy. Ne facevano parte anche
Enrico Paulucci, Nicola Galante, Jessie Boswell e Gigi Chessa.
Nature morte, ritratti di donne, fiori e paesaggi di Langa e del
Po a fare da sfondo, talvolta surreale, a soggetti in primo
piano. Menzio si è formato nell'ambiente culturale torinese di
Felice Casorati e Riccardo Gualino.
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