Annunciano ricorso in Cassazione i
difensori dei principali imputati del processo Geenna,
condannati in appello con rito abbreviato. ''Le sentenze non si
discutono si impugnano - commenta il difensore di Bruno Nirta,
l'avvocato Luigi Tartaglino - certo è che la Corte ha ritenuto
di confermare la sentenza di primo grado. Noi riteniamo che non
ci siano elementi di prova tale da affermare la responsabilità
penale del mio assistito, né per l'accusa di associazione
mafiosa né tanto meno per quella che riguarda l'associazione per
il traffico di droga. Per cui, una volta lette le motivazioni
andremo in Cassazione''.
Delusione anche per l'avvocato Anna Chiusano, che assiste
Alex Roberto Di Donato. ''Siamo delusi, ora aspettiamo di
leggere le motivazioni - commenta - poi valuteremo il ricorso
in Cassazione. La Corte di fatto ha confermato la sentenza di
primo grado, per noi, comunque non sussiste l'ipotizzata
partecipazione all'associazione contestata al nostro
assistito''.
Anche il legale di Marco Fabrizio Di Donato, condannato a 9
anni, annuncia ricorso in Cassazione. ''Siamo fermamente
convinti dell'estraneità ai fatti contestati - dice l'avvocato
Demetrio La Cava -. Dopo la lettura delle motivazioni
presenteremo ricorso in Cassazione''.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA