Un Torino sempre più in alto in
classifica. Questo l'obiettivo del suo presidente, Urbano Cairo,
a margine di un suo intervento al Festival orientamenti in corso
a Genova dove ha parlato di sogni incontrando gli studenti.
"Non ti voglio dire dei sogni perché poi se no quando uno
dice una cosa immediatamente viene inchiodato alle sue
responsabilità, però certamente quest'anno l'obiettivo è quello
di fare meglio rispetto allo scorso anno. Noi abbiamo, durante
la mia presidenza, ottenuto al massimo due settimi posti e
giocato in Europa League arrivando agli ottavi. Mi rendo conto
che per i tifosi del Toro che hanno avuto il grande Torino o
anche soltanto il Torino degli anni '70 che era un bel Toro con
Pulici, Graziani, Claudio Sala, Zaccarelli vogliono di più
giustamente e io cercherò di fare il possibile sapendo che
questo è un mondo diverso rispetto a quello che era. Però non
creiamoci alibi: cerchiamo di fare qualcosa di importante per i
tifosi".
Un'avventura, quella di Cairo al Torino, che dura ormai da 18
anni. Una scelta "di famiglia" quella di uno dei più importanti
editori italiani.
"E' stata una cosa bellissima realizzare e riuscire a
diventare presidente del Torino. È stato un grande sogno per me.
Perché avevo i miei genitori, mia mamma e mio papà, che erano
grandi tifosi del Toro e quindi, in qualche modo, diventando
presidente ho realizzato anche un sogno che avevano loro: di
riprendere e di far ritornare questa squadra, non dico ai vecchi
fasti, perché il Toro ha avuto dei momenti veramente
irraggiungibili come il grande Torino. Ma certamente è stato
molto emozionante e anche se sono 18 anni che faccio il
presidente ancora oggi vado a vedere la partita con grande
emozione, con grande trasporto ed è una festa per me andare allo
stadio".
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