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In Puglia è allarme per i dazi Usa, 'temiamo calo esportazioni'

In Puglia è allarme per i dazi Usa, 'temiamo calo esportazioni'

Dall'olio al vino, passando per i pelati, 'c'è preoccupazione'

BARI, 03 aprile 2025, 16:52

Redazione ANSA

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Cresce anche in Puglia la preoccupazione per le ripercussioni dei dazi annunciati dal presidente americano Donald Trump. I produttori temono un "calo delle esportazioni".
    "Per quel che ci riguarda - spiega l'imprenditore salentino Matteo Congedi, titolare di una storica azienda che produce olio extravergine - quello americano copre il 18% (circa 200mila bottiglie) del nostro mercato e negli anni per consolidarci abbiamo anche investito per quel che riguarda la parte delle certificazioni obbligatorie per gli Stati Uniti". "Già quest'anno - prosegue - parliamo di prezzi molto elevati per il prodotto olio. Un aumento del 20% dei dazi inciderà molto di più e causerà una riduzione notevole dei consumi di olio italiano".
    Anche il comparto dei vini vede un futuro incerto. "Lavoriamo con gli Usa da 40 anni e temiamo un calo", spiega Gianni Cantele, enologo e titolare della omonima azienda di famiglia che esporta negli Stati Uniti le eccellenze del panorama vitivinicolo pugliese. Sono almeno duecentomila le bottiglie che in media dall'azienda Cantele di Guagnano, in provincia di Lecce, partono ogni anno per gli Stati Uniti. "Si determinerà - evidenzia l'imprenditore - un grave problema su uno dei mercati principali al mondo per quel che riguarda il settore vitivinicolo dove l'Italia è molto rappresentata".
    Per Giuseppe Stasi, direttore commerciale di Rosso Gargano, azienda foggiana che produce conserve alimentari di pomodoro, "chiaramente c'è preoccupazione per l'introduzione dei dazi ma siamo in attesa di conoscere la lista precisa dei prodotti su cui saranno applicati. Cercheremo di modificare il nostro budget annuale delle vendite puntando anche su altre nazioni per non perdere fatturato". L'esportazione negli Stati Uniti, per Rosso Gargano, è iniziata circa 13 anni fa, quando i pelati, tutti i tipi di pomodoro e i sughi hanno varcato i confini americani, con un fatturato, per la sola esportazione in America al 30 giugno 2024 di 4 milioni di euro e con con un bilancio di previsione aziendale 2025 di circa 80 milioni.
   

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