La riduzione degli sprechi dell'acqua con impianti di dissalazione e depurazione, la diminuzione dei rifiuti in uscita dallo stabilimento grazie a un termo-essiccatore, il miglioramento e ammodernamento degli impianti per abbassare le emissioni di sostanze e gas inquinanti in atmosfera, l'utilizzo di gasoli di qualità a basso tenore di zolfo. Sono solo alcune delle attività che Sarlux, che gestisce la raffineria - tra le più grandi d'Europa - della Saras a Sarroch, ha messo in campo sin dalla sua nascita nel cammino verso la sostenibilità ambientale e sociale, nel quale resta forte il rapporto con il territorio e con gli abitanti della zona.
"Già negli anni '90 sono stati installati impianti di dissalazione delle acque marine, adottando specifiche tecnologie per ridurre l'utilizzo di fonti idriche primarie: il riciclo e utilizzo di acque chiarificate derivanti dai processi di trattamento, filtrazione e depurazione - spiega Carlo Guarrata, amministratore delegato Sarlux -. Oggi possediamo un impianto di dissalazione dell'acqua di mare tra i più grandi in Europa, capace di produrre 500 metri cubi all'ora di acqua demineralizzata da utilizzare nei circuiti caldaie ad alta pressione".
Per quanto riguarda le emissioni di sostanze inquinanti, "Saras presenta valori ben inferiori ai limiti di legge - sottolinea l'ad - avendo attuato numerosi interventi necessari per abbatterle al minimo, oltre all'utilizzo di combustibili a basso tenore di zolfo". Risultati positivi anche sul fronte dei gas che alterano il clima: "L'azienda si è concentrata su una serie di investimenti mirati a migliorare gli impianti e i processi, garantendo un incremento dell'efficienza energetica e riconfigurando la centrale elettrica e la rete vapore con l'elettrificazione di alcune macchine principali - evidenzia ancora Guarrata -. Con il duplice risultato di aver abbassato le emissioni di CO2 e conseguito anche incrementi di performance economiche".
C'è poi la produzione di energia da fonti rinnovabili: il gruppo possiede in Sardegna parchi eolici per una potenza complessiva pari a 171 Mw e nel 2022 ha ottenuto l'autorizzazione per la realizzazione di un parco fotovoltaico da 79 Mw nell'area industriale di Macchiareddu, i cui lavori di costruzione inizieranno nel 2023. I 273,4 giga wattora di energia elettrica prodotta da fonte rinnovabile eolica all'anno corrisponde al fabbisogno, secondo le cifre fornite da Sarlux Saras, di circa 197mila persone. Grazie alle fonti rinnovabili il gruppo calcola di aver evitato l'immissione in atmosfera di 177.200 tonnellate l'anno.
Sostenibilità è anche attenzione alle risorse umane e alla loro sicurezza. "Saras è continuamente impegnata nella tutela dei lavoratori, propri e delle ditte terze - precisa Guarrata -, attraverso la rigorosa applicazione del sistema di gestione Iso 45001 all'interno del sito industriale di Sarroch. Nel difficile periodo della pandemia, il gruppo ha anche saputo attuare misure di prevenzione e contrasto estremamente efficaci, minimizzando gli impatti della pandemia e mantenendo la continuità operativa". "La produzione di biocarburanti è un'altra delle iniziative - conclude - che abbiamo avviato nel 2020 nell'ambito della strategia di decarbonizzazione della raffineria. Abbiamo in programma alcuni interventi con l'obiettivo di aumentare la capacità".
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