Ancora sfide per lo scudetto del
tennis a Cagliari: per il sesto anno consecutivo i campionati
italiani maschili di seconda categoria si disputeranno sui campi
in terra rossa del Tennis Club a Monte Urpinu.
Da domani e sino al 30 luglio scenderanno in campo 76
giocatori italiani classificati in seconda categoria. Il
montepremi è di 13mila euro. Sono previste le gare di singolare
maschile e di doppio maschile. Un'edizione che si preannuncia di
particolare interesse sia per l'alto numero degli iscritti sia
per il livello dei partecipanti che conta diversi giocatori con
classifica Atp.
A difendere il titolo ci sarà il siciliano Alessandro
Ingarao, il campione italiano della scorsa edizione. Proverà a
strappargli il tricolore Niccolò Catini, romano, numero 808 al
mondo, in cerca di rivincite: dodici mesi fa perse la finale del
singolare proprio contro Ingarao. Insieme Catini e lo stesso
Ingarao si aggiudicarono il titolo del doppio. Attenzione però
al terzo incomodo, l'altro 2.1 Stefano Baldoni, ex atleta del
circolo di casa, ora ad Arezzo. Ci sono però altri tre 2.2
pronti a inserirsi nella corsa al titolo: tra loro anche il
sardo Marco Dessì, vent'anni, cresciuto al Margine rosso di
Quartu, ora a Viterbo. L'anno scorso riuscì a conquistare un
posto in semifinale: risultato storico per il tennis sardo. Due
mesi fa è entrato nel ranking internazionale Atp.
Completano il sestetto dei favoriti Juan Ignazio Iliev (gioca
in Puglia) e Tommaso Gabrielli, società tennis Bassano. Tra i
giovanissimi anche i promettenti diciottenni Niccolò Consonni a
febbraio vincitore del torneo ITF J60 di Oslo nel doppio con il
danese Christopher Garde e Teo Masera (Parioli Roma). Ma tra i
2.3 possono dire la loro Andrea Colombo (Cantù), Filippo Alberti
(Arezzo), Luigi Castelletti (Terni), Roberto Miceli (Roma) e
Riccardo Tavilla (Genova). Giudice di gara Fabio Giaretta,
direttore del torneo Andrea Lecca.
Una storia importante, quella dei campionati italiana di
seconda categoria: tra i vincitori più prestigiosi Corrado
Barazzutti. Era il 1970: sei anni dopo arrivò il trionfo in
Coppa Davis.
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