Una mostra di marionette
proveniente dalla Georgia e una sui fischietti siciliani usati
nelle feste religiose e negli spettacoli di pupi apriranno
l'edizione numero 48 del Festival di Morgana, rassegna di teatro
di immagine che si terrà a Palermo dal 3 al 12 novembre. La
mostra georgiana si intitola "A sculture in play" ed è curata da
Bachana Khalvashi. L'altra mostra, "Il fischio dei pupi",
esporrà una originale collezione di fischietti in terracotta di
Mario ludici, provenienti dalla casa-museo Antonino Uccello di
Palazzolo Acreide (Siracusa). Non sono semplici dispositivi
sonori ma oggetti di iniziazione a riti popolari. Nelle giornate
di festa, raccontava Antonino Uccello, i fischietti erano
venduti sulle soglie delle chiese ai ragazzi che li utilizzavano
per osannare i diversi santi celebrati durante le feste.
Il 3 novembre il museo Pasqualino, che organizza il Festival
di Morgana, ospiterà ancora il primo spettacolo della rassegna:
"La missione di Anoman" delle compagnie Pantcha Indra e Gamelan
Gong Wisnu Wara. Si tratta di uno spettacolo imponente collegato
alla Ramayana, un antico poema epico indiano. La missione di
Anoman è un episodio rappresentato sotto forma di wayang kulit,
cioè "teatro delle ombre" di Giava, tra narrazione e musica.
Da questa cultura antica partirà il 4 novembre, ancora al
museo, un laboratorio per i più piccoli sul teatro delle ombre
giavanesi. I bambini apprenderanno tecniche del teatro delle
ombre e quelle di base della musica gamelan giavanese.
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