La procura di Taranto ha reiterato
la richiesta di rinvio a giudizio per i 47 imputati (44 persone
fisiche e tre società) dell'inchiesta sull'Ilva denominata
'Ambiente svenduto', tornata dinanzi al gup dopo che la Corte
d'Assise, per un errore nel verbale del 23 luglio 2015, aveva
annullato il decreto che disponeva il processo. Rigettata dal
gup l'eccezione di nullità sollevata dalla difesa, i pm si sono
riportati alle conclusioni della requisitoria della precedente
udienza preliminare. Poi l'avvocato Sergio Torsella, a nome
delle parti civili, ha chiesto ugualmente il rinvio a giudizio
degli imputati. La discussione dei difensori è fissata per il
10, 12, 15, 16, 17, 23 e 25 febbraio.
Tra gli imputati ci sono i fratelli Fabio e Nicola Riva (il
primo è l'unico detenuto del processo), esponenti politici tra i
quali l'ex governatore della Puglia Nichi Vendola,
amministratori in carica o ex, come l'attuale sindaco di Taranto
Ezio Stefano, funzionari ministeriali e regionali e dirigenti
dell'Ilva.
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