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Sindaco di Taranto, non mi dimetto

Sindaco di Taranto, non mi dimetto

Dopo le accuse sulle nomine clientelari degli scrutatori

TARANTO, 17 novembre 2016, 12:13

Redazione ANSA

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Dopo una 'pausa di riflessione' di 48 ore, il sindaco di Taranto Ippazio Stefano, che aveva minacciato le dimissioni per divergenze con la sua giunta (che ha nuovamente azzerato a soli due mesi di distanza dall'ultimo rimpasto) e i partiti di maggioranza, ha annunciato che per il momento non lascerà l'incarico. Stefano avvierà una verifica politica con i partiti della coalizione di centrosinistra, con cui ha già avuto un chiarimento.
    Il primo cittadino (il cui secondo mandato consecutivo scade il prossimo anno) aveva censurato i criteri di scelta adottati per l'individuazione degli scrutatori da impiegare nei seggi in occasione del referendum costituzionale del 4 dicembre (25 tramite sorteggio pubblico e 550 nominati dai consiglieri comunali), parlando di nomine 'clientelari'. Ma la crisi si è acuita per uno scollamento tra consiglieri di maggioranza, assessori e dirigenti. Il sindaco ha detto ai giornalisti che, in caso di altre divergenze con i partiti alleati, rassegnerà le dimissioni irrevocabili.
   

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