La "generica evocazione di una
'compatibilità' del profilo" oggetto delle "27 analisi
effettuate in sede peritale" con "quello dell'attuale indagato",
Andrea Sempio, "non modifica in alcun modo il quadro probatorio,
a maggior ragione in assenza di qualsiasi contatto fra
l'assassino e le unghie della vittima", come dimostrato
nell'appello bis su Alberto Stasi. Lo scrivono i legali dei
familiari di Chiara Poggi, Gian Luigi Tizzoni e Francesco
Compagna, in una memoria al gip di Pavia, parlando
dell'insistito "tentativo del condannato" di cercare "con ogni
mezzo, un responsabile 'alternativo'" da dare "in pasto al
circuito mediatico".
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