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Ricomposto trittico Santa Chiara in Pinacoteca Nazionale Siena

Ricomposto trittico Santa Chiara in Pinacoteca Nazionale Siena

Punti di giuntura delle tavole combaciano, cosa rara nel '200

SIENA, 05 dicembre 2023, 16:53

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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Si ricompone il Trittico di Santa Chiara nella Pinacoteca Nazionale di Siena esposto da oggi nella sala del Duecento. L'iter di ricomposizione trae origine da un'intuizione dello storico dell'arte Miklos Boskovits che ebbe l'idea di accostare la Madonna con Bambino della Galleria dell'Accademia di Firenze con i due sportelli con storie di santi della Pinacoteca Nazionale di Siena.
    Le prime proposte di ricomposizione e di relazione fra i due musei si ebbero circa 20 anni fa e già in passato le due gallerie avevano lavorato attivamente per esporre le due opere nella stessa sede. Il progetto prende finalmente forma. La parte centrale conservata presso la Galleria dell'Accademia di Firenze, raffigurante la Madonna in trono, è stata trasportata a Siena dove verrà conservata in un deposito di lungo periodo e affiancata dalle due parti laterali con storie di santi già esposte nella sala 2 della Pinacoteca, dove si trovano altre opere di pittori protagonisti del Duecento senese.
    La Madonna con Bambino, attribuita a Guido da Siena, è raffigurata secondo l'iconografia bizantina dell'odigitria, con la Vergine che indica il figlio, seduta su un trono dalla struttura sontuosa, mentre negli sportelli laterali, riferiti a Dietisalvi di Speme, le scene relative a San Francesco e Santa Chiara vengono messe in parallelo ai martirii di San Bartolomeo e di Santa Caterina d'Alessandria, legando così i santi contemporanei a quelli dei primi secoli della cristianità.
    Il dipinto proviene probabilmente dal monastero di Santa Petronilla, sede senese delle Clarisse, come suggerisce la presenza dei due francescani. I punti di giuntura della parte centrale combaciano esattamente con quelli degli sportelli laterali e questo elemento è stato molto importante per attribuire le parti a una stessa opera, in quanto i dipinti medievali erano diversi fra loro e le dimensioni variavano abitualmente.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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