Ecco il trailer in esclusiva:
''Questa non è una storia sulla schiavitù, è una storia di ribellione, e per molti aspetti questi due termini sono all'opposto''. Questa l'opinione di John Stauffer, professore di Storia della Civiltà americana ad Harvard sull'incredibile vita di Newt Knight, un contadino del Sud degli States che durante la Guerra Civile Americana si ribellò all'esercito confederato raccontata in FREE STATE OF JONES di Gary Ross, che passera al Torino Film Festival per poi arrivare in sala dal 1 dicembre con 01. Cosa racconta il film? La singolare vicenda di Newton Knight (Matthew McConaughey), piccolo e povero proprietario di terra, che nel 1863, in piena guerra civile, con l'aiuto di un gruppo di agricoltori e schiavi, guidò una rivolta che portò la Contea di Jones a separarsi dagli Stati della Confederazione.
Dalle sue nozze poi con l'ex schiava Rachel (Gugu Mbatha-Raw) nascerà la prima comunità di razza mista del dopoguerra.
Un action-drama, quello di Gary Ross (The Hunger Games, Seabiscuit, Pleasantville), dal sapore epico che racconta uno straordinario piccolo episodio della storia americana.
Ma la narrazione non si ferma qui. Attraverso flash-forwards intermittenti, si arriva al processo del 1948 dello Stato del Mississipi contro lo stesso Davis Knight, imputato chiave in un processo, unico per l'epoca, sul matrimonio misto. I coraggiosi seguaci di Knight poi, uniti da quella che fu chiamata allora ''la guerra dell'uomo ricco combattuta dall'uomo povero", non solo presero le armi contro la Confederazione, ma formarono anche un indomito reggimento ribelle tra le paludi impenetrabili del Mississipi, riuscendo a strappare più di un vantaggio tattico nonostante l'esercito fosse più numeroso e meglio armato.
Gli altri interpreti sono: Mahershala Ali (The Hunger Games: Mockingjay Part 1) nel ruolo di Moses Washington, schiavo e uno dei leader della rivolta e Keri Russell (Waitress, Dawn of the Planet of the Apes) nel ruolo della prima moglie, Serena Knight.
La squadra del film include il direttore della fotografia Benoit Delhomme (The Theory of Everything, Lawless), lo scenografo Philip Messina (The Hunger Games film series), al montaggio le due candidate all'Oscar Juliette Welfling (The Hunger Games, The Diving Bell and the Butterfly) e Pamela Martin (The Fighter, Little Miss Sunshine), ai costumi Louise Frogley (Unbroken, Flight), il compositore Nicholas Britell (12 Years A Slave, The Big Short) e l'autrice vincitrice del Grammy Lucinda Williams (Get Right With God, Car Wheels on a Gravel Road).
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