Roberto Masotti, You tourned the tables on me (seipersei, pp.
176, 50 euro).
Per 17 anni, dal
1979 al 1996, Roberto Masotti, assieme a sua moglie Silvia
Lelli, è stato fotografo ufficiale del Teatro alla Scala
immortalando alcune delle più celebri star della musica e della
danza. Ma come tutti i grandi maestri, Masotti, scomparso
prematuramente il 25 aprile, ha mescolato tante forme
differenti, fondendosi con i personaggi che inquadrava e
respirando la loro stessa aria. Un oggetto però nella sua lunga
carriera è rimasto sempre una costante, una sorta di primo
attore del suo viaggio: un tavolino rotondo acquistato nel 1974
in un campo rom della periferia milanese davanti al quale, come
si trattasse di un oggetto di scena, Masotti ha fotografato fino
al 1981 centinaia di musicisti, da Luciano Berio a John Cage, da
Philipp Glass a Brian Eno, Michael Nyman, Terry Riley, Carla
Bley e tantissimi altri.
Centoquindici di quei "ritratti attorno al tavolo" nel 1995
diventarono un libro e uno spettacolo dal titolo "You tourned
the tables on me". Per ricordare il celebre fotografo della
musica (e musicista egli stesso), la casa editrice seipersei di
Ravenna (Masotti era nato nella città romagnola nel 1947) in
collaborazione con Ravenna Manifestazioni ha ripubblicato il
volume, arricchito dei contributi dello stesso Masotti, del
fratello Franco e del filosofo della musica Daniel Charles.
"È stato usato, incidentalmente, per la prima volta come
attrezzo di scena - scrisse Masotti - mentre facevo un ritratto
a Juan Hidalgo, artista Fluxus. Da qui è nata l'idea di eseguire
una serie di ritratti di musicisti in cui fosse presente il
tavolino. Ogni personaggio coinvolto, per prima cosa prendeva
visione di tutte le immagini precedentemente selezionate,
decidendo poi liberamente come agire e di quali altri oggetti
eventualmente circondarsi. La frase You tourned the tables on me
(sorta di 'tu mi hai preso in giro'), è stata suggerita, molto
appropriatamente, nel 1976 da Steve Lacy. È il titolo di una
canzone di Sidney Mitchell e Louis Alter, scritta nel 1936 per
una commedia musicale di Broadway".
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