LIA CELI E ANDREA SANTANGELO, 'NINNA NANNA PER GLI AGUZZINI (SOLFERINO, PP 256). Gli investigatori dei romanzi gialli sono tanti e vari: sacerdoti, anziane e distinte signore, giornalisti, collezionisti d'arte, poliziotti più o meno ligi alle regole. Ma è la prima volta, forse, di un vigile urbano. E nel libro 'Ninna nanna per gli aguzzini', scritto a quattro mani da Lia Celi (scrittrice, giornalista e autrice televisiva) e Andrea Santangelo (saggista ed esperto di storia militare) il protagonista è Marco Pellegrini, ventiseienne studente fuoricorso di Storia antica, vincitore suo malgrado del concorso per vigile urbano nel borgo natio dell'Appennino romagnolo, Monteperso.
Marco si divide fra le sue sue mansioni di poliziotto-tuttofare della zona, e badante di nonno Gualtiero, ottantenne appassionato di storia e ricercatore di cimeli militari fra le trincee della Linea Gotica. Fino a quando, come in ogni giallo che si rispetti, viene rinvenuto il cadavere di un albergatore locale, Fabrizio Gironi, che ospitava un gruppo di migranti. Il paese dimenticato sale così agli onori delle cronache nazionali e Marco ne scopre l'inquietante 'cuore nero'.
Il vigile urbano suo malgrado si ritrova al centro di un'indagine che presto prende una piega preoccupante, tra ronde fasciste e festini in uniforme.
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