Torna a Roma a grande richiesta il 12
aprile Pablo Sainz Villegas, chitarrista acclamato come
successore di Andrés Segovia, ambasciatore della cultura
spagnola nel mondo e ormai un habitué della Istituzione
Universitaria dei Concerti, che quest'anno ha ampliato il suo
contributo artistico con la rassegna di quattro concerti
'Chitarre del Mediterraneo, un viaggio musicale attraverso
Spagna e Italia', realizzata in collaborazione con l'Instituto
Cervantes.
Compositori spagnoli come Joaquín Rodrigo, Manuel de Falla,
Isaac Albéniz, Francisco Tárrega e Fernando Sor si intrecciano
con i loro contemporanei italiani, come Domenico Scarlatti,
Mauro Giuliani, Mario Castelnuovo-Tedesco e Carlo Domeniconi.
"La chitarra classica non è solo uno strumento - è statio
spiegato -, è un simbolo che rappresenta la vasta produzione
musicale di questi due paesi nel corso dei secoli. Attraverso le
sue melodie, si esprime l'essenza di due popoli che hanno
condiviso tradizioni, influenze e una profonda connessione
culturale. Oggi più che mai, celebriamo questa eredità comune
attraverso l'arte e la musica".
La rassegna si apre alle 17:30 nell'Aula Magna della Sapienza
proprio con il concerto del grande chitarrista spagnolo per un
programma che spazia dalla Ciaccona dalla Partita n. 2 BWV 1004
di Bach, arrangiata per chitarra dallo stesso Sáinz-Villegas, ad
alcuni grandi compositori spagnoli a cavallo tra fine Ottocento
e Novecento come Enrique Granados, Isaac Albeniz, Francisco
Tárrega e Joaquín Rodrigo fino a due contemporanei, lo spagnolo
Francisco Coll e l'italiano Carlo Domeniconi.
Pablo Sainz Villegas è stato il primo chitarrista solista a
esibirsi alla Carnegie Hall di New York da quando lo fece il
maestro Andrés Segovia e il primo chitarrista a suonare il
Concerto di Capodanno con i Berliner Philharmoniker sotto la
direzione di Kirill Petrenko.
La rassegna prosegue al Nuovo Teatro Ateneo il 9 maggio con
Carlotta Dalia e il 14 maggio con Andrea Roberto. L'ultimo
appuntamento, in Aula Magna, è il 24 maggio con Gian Marco
Ciampa.
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