Il Teatro Regio Torino punta a
crescere ancora nel 2024 grazie anche all'ingresso di nuovi soci
e ad altre assunzioni. Lo ha spiegato il sovrintendente Mathieu
Jouvin. che ha presentato con il direttore artistico Cristiano
Sandri l'allestimento temporaneo delle arcate con foto che danno
risalto alle date fondamentali della storia del teatro, il 1740,
il 1973 e il 2023. "Il Regio sta sempre più rinascendo e ha
l'ambizione di aprirsi alla città. Il 2023 è stato un anno
all'insegna del rilancio, tra innovazione e tradizione,
contrassegnato da grande armonia e coesione all'interno del
consiglio di indirizzo. Stiamo ragionando sulle iniziative per
il 2024" ha sottolineato il sindaco di Torino Stefano Lo Russo,
presidente della Fondazione Teatro Regio.
"Possiamo essere orgogliosi del lavoro collettivo con i
dipendenti, i partner e il consiglio di indirizzo. L'inizio
della stagione 2023-2024 è andato benissimo. Annunceremo, tra
la fine di gennaio e l'inizio di febbraio. una nuova grande
iniziativa per il 2024, di grande impatto per la città e per il
teatro. Abbiamo effettuato dal 2022 più di 40 assunzioni e ne
prevediamo altre venti il prossimo anno anche per far fronte al
turno over. Arriverà anche il nuovo direttore tecnico", ha
spiegato Jouvin. Il sovrintendente ha ricordato che, dopo gli
scioperi dell'autunno, è stato firmato l'accordo per il rinnovo
del contratto per il 2019-2021 grazie anche a un contributo del
ministero di circa 500.000 euro e tra poco inizierà il negoziato
per il 2022-2024.
L'intervento sui portici interessa sia la facciata esterna
con un potente effetto visivo rivolto alla città, sia i portici
verso l'ingresso con un racconto storico-fotografico rivolto ai
passanti, che si avvale di documenti storici. La mostra su Carlo
Mollino è stata prorogata fino al 3 marzo 2024.
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