Wall Street peggiora dopo un'apertura già negativa in attesa dei nuovi dazi di Donald Trump. Il Dow Jones perde l'1,04% a 41.148,13 punti, il Nasdaq cede il 2,56% a 16.875,38 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno l'1,60% a 5.492,97 punti.
Anche le Borse europee proseguono pesanti mentre si attende l'arrivo dei dazi. Sui mercati torna il clima negativo mentre si guarda all'impatto sull'economia di una guerra commerciale. Sul fronte valutario l'euro scende a 1,0812 sul dollaro, mentre i titoli di stato sono in lieve calo e l'oro si attesta a 3.111 dollari l'oncia.
L'indice Stoxx 600 scende dell'1,5%, dopo l'avvio in calo di Wall Street. In flessione Milano (-2%), Parigi e Madrid (-1,6%), Francoforte (-1,5%) e Londra (-1,2%). I mercati sono appesantiti dal comparto tecnologico (-1,9%) e da quello delle auto (-1,8%). Seduta negativa anche per le banche (-2,1%).
Contiene le perdite l'energia (-0,5%), con il petrolio in rialzo. Il Wti sale a 69,74 dollari il barile e il Brent a 74,11 dollari. Fiacche le utility (-0,4%), con il gas che scende a 40,24 euro al megawattora. A Piazza Affari scivolano Iveco (-5,4%), Buzzi (-4,4%), Mps (-4,3%) e Nexi (-3%). Scende Tim (-2,1%) con Poste (-1,2%) che diventa primo azionista con una quota del 25%. Male anche Stellantis (-2,3%) e Ferrari (-2,2%). In controtendenza rispetto al listino Snam (+0,7%), Italgas (+0,6%) e Terna (+0,5%).
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