Segnano il passo i principali listini di borsa europei nel giorno in cui è atteso l'avvio dei dazi Usa, suggellato da un annuncio ufficiale in serata del presidente Donald Trump. Milano e Francoforte lasciano sul campo lo 0,9%, Londra lo 0,45%, Parigi lo 0,35% e Madrid guadagna addirittura lo 0,07%. Negativi i future Usa.
Si assesta a 111,3 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in crescita di 0,3 punti al 2,79% e quello tedesco in ribasso di 0,7 punti al 2,67%. Si rafforza l'euro a quasi 1,08 dollari, mentre si assesta la sterlina a 1,29 dollari.
Debole il greggio (-0,31% a 70,98 dollari al barile), perde quota il gas naturale (-0,97% a 42,04 euro al MWh), invariato l'oro a 3.132,75 dollari l'oncia.
Scivola Amundi (-5,41%), nell'orbita di Credit Agricole (-0,73%), che ha ricevuto il via libera della Bce a salire fino al 19,9% di Banco Bpm (-1,45%). Nel contempo anche la Consob ha autorizzato la pubblicazione del prospetto dell'Ops di Unicredit (-1,39%) su Piazza Meda. Proprio all'operazione sarebbe legato, secondo le ipotesi che circolano, il destino dell'accordo commerciale in essere tra Amundi e Unicredit in scadenza tra 2 anni. Giornata difficile per l'intero comparto bancario, da Popolare Sondrio (-2,37%) a Bper (-2,25%), da Bnp (-2,14%) a Mediobanca (-2,07%), da SocGen (-1,83%) a Commerzbank (-1,51%).
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