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Intossicati dal parrucchiere: Cna, la sicurezza si paga

Intossicati dal parrucchiere: Cna, la sicurezza si paga

Associazione difende categoria: pieghe gratis per vittime

SALERNO, 10 settembre 2022, 16:50

Redazione ANSA

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"Ho avuto paura, non andrò mai più dal parrucchiere": queste le parole di Nunzia, la giovane mamma che con il suo bimbo, ed in attesa di un altro piccolo, è stata costretta a ricorrere alle cure dei medici per un'intossicazione da monossido di carbonio, causata, presumibilmente, dal malfunzionamento della caldaia del salone di acconciatura di Salerno dove si era recata. Parole che hanno colpito l'Unione Benessere e Sanità di Cna Salerno che rappresenta i parrucchieri.
    In attesa che l'indagine avviata dai carabinieri di Salerno faccia chiarezza sull'episodio e sulle eventuali responsabilità, la sigla che rappresenta il mondo degli artigiani della bellezza ha messo a disposizione delle vittime dell'episodio (due mamme e due bimbi), un carnet di trattamenti omaggio presso alcuni saloni associati a Cna Salerno. "Solo un piccolo gesto a difesa di quella parte della categoria che ogni giorno compie sacrifici sul piano economico e professionale per rispettare le norme e tutelare clienti e dipendenti - ha spiegato Massimo Selce, presidente dell'Unione Acconciatori Cna Salerno -; la sicurezza e la professionalità hanno un costo che inevitabilmente si traduce nella spesa necessaria per una messa in piega. Come Cna Salerno invitiamo a diffidare da chi pratica prezzi troppo bassi, dietro i quali può celarsi un mondo di regole non rispettate".
    L'associazione che da tempo ha fatto propria la battaglia contro il lavoro sommerso e l'abusivismo nel settore del benessere, ha colto l'occasione del recente episodio di cronaca per evidenziare che la differenza tra una messa in piega a 12 euro e una a 6 euro è nella garanzia che si offre al cliente in termini di sicurezza e rispetto della salute. "Il controllo delle caldaie, dei sistemi di refrigerazione, della disinfestazione di strumenti e locali, ed il rispetto dei contratti di lavoro dei dipendenti, sono tutti nel prezzo finale che si riserva ai clienti", ha fatto notare Sergio Casola, presidente regionale e vice presidente nazionale dell'Unione Benessere e Sanità. "Regaleremo alle due mamme coinvolte - ha aggiunto - un pacchetto di trattamenti omaggio da acconciatori che rispettano i costi aziendali e tutte le norme". Allo stesso tempo la Cna è pronta a prendere sotto la sua "ala protettiva" il salone protagonista della vicenda. "Offriamo una consulenza gratuita con i nostri esperti per tutte le informazioni su sicurezza, obblighi di legge e quanto possa essere utile a verificare eventuali irregolarità e a sanarle - ha aggiunto Luigi Marchitiello, in rappresentanza degli acconciatori dell'Agro nocerino sarnese -. Sono purtroppo momenti non facili per tutte le aziende ma nessuna crisi o difficoltà deve giustificare un risparmio sulla sicurezza che resta e deve restare prioritaria".
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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