Un centinaio di imprese associate ha
seguito i lavori dell'incontro organizzato da Confindustria
Cuneo insieme a Confindustria Piemonte dal titolo "Quale energia
per il nostro futuro?".
"Il tempo per intervenire è adesso - ha detto il presidente
degli industriali piemontesi Marco Gay - Le decisioni assunte a
livello italiano con il decreto Aiuti quater, e quelle europee
in discussione sul price cap, sono significative ma serve anche
avviare al più presto una riforma strutturale del mercato,
sganciando il prezzo dell'energia da quello del gas e una
politica industriale sulle rinnovabili. Speculazioni come quelle
che stiamo attraversando sono da bloccare e impedire per il
futuro".
Sono state illustrate le case history di Abet Laminati Spa
e Agc Flat Glass di Cuneo, per gestire il caro energia.
Il delegato di Confindustria nazionale, Aurelio Regina ha
illustrato le proposte che sono state presentate ai tavoli di
discussione del Governo e i disegni di politica europea. Il
Direttore Affari Europei, per la Delegazione di Confindustria
presso l'UE Matteo Borsani ha condiviso il punto di vista della
delegazione Europea e il sentiment del sistema in merito ai
prossimi incontri in programma a Bruxelles.
"Il focus di oggi - ha commentato il presidente di Confindustria
Cuneo Mauro Gola - ha permesso di portare sul territorio la
spiegazione chiara e concreta del quadro energetico e delle
azioni che il sistema sta portando avanti per supportare le
nostre imprese a contrasto della crisi energetica. Gli obiettivi
che ci prefiggiamo sono quelli di mantenere il livello di
competitività e arginare gli effetti del caro energia. Le
aziende, dal canto loro, stanno lavorando per gestire al meglio
il tema dell'energia, senza subirlo e stanno investendo in
formazione e rafforzamento delle competenze interne ed esterne".
Riproduzione riservata © Copyright ANSA